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Mercoledì 26 Marzo 2008, 12:47

Mercati europei deboli dopo il rally. Attesa per dati macro Usa e trimestrale di Oracle

Di Alberto Susic

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Il rally della vigilia ha lasciato il posto quest'oggi ad una mattinata senza particolari scossoni per le Borse europee che continuano a muoversi al di sotto della parità, anche se con variazioni percentuali piuttosto contenute. Pesano alcune prese di beneficio dopo la chiusura contrastata di Wall Street, oltre alla debolezza che interessa il settore bancario, sulla scia dell'allarme sugli utili lanciato questa mattina da Deutsche Bank (Francoforte:

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DB9999 - notizie) . Non è stato di grande aiuto l'indice IFO diffuso in Germania che pure ha sorpreso positivamente il mercato con una inattesa crescita a marzo.
Prevale un clima di cautela in attesa di conoscere gli aggiornamenti macro in programma per oggi negli Stati Uniti. Mentre il Dax30 e il Cac40 (Parigi: notizie) hanno tentato di riportarsi in direzione della parità, fallendo però nel loro intento e cedendo ora rispettivamente lo 0,2% e lo 0,37%, resta più indietro il Ftse100 che arretra dello 0,44%.
A perdere più degli altri però è Piazza Affari dove l'indice S&P/Mib continua a viaggiare a non molta distanza dia minimi odierni, a ridosso dei 31.200 punti, con un rosso dello 0,73%. Ad appesantire il listino sono i realizzi che interessano quei titoli che ieri hanno corso più di altri, come Unipol (Milano: UNI.MI - notizie) e Mediobanca (Milano: MB.MI - notizie) che perdono il 2,9% e l'1,9%, ma tra i bancari indietreggiano anche Ubi Banca (Milano: UBI.MI - notizie) e Intesa Sanpaolo (Milano: ISP.MI - notizie) , in rosso di oltre un punto e mezzo. Deboli Banca Popolare di Milano e Unicredit (Milano: UCG.MI - notizie) che limitano i danni al di sotto di un punto, mentre Monte Paschi resta ferma sulla parità, preceduta da Banco Popolare (Milano: BP.MI - notizie) che ha azzerato quasi interamente il vantaggio iniziale, mostrando ora un frazionale progresso dello 0,36%, all'indomani dell'annunciato spin-off immobiliare del valore di un miliardo di euro.
Deboli i petroliferi con Saipem (Milano: SPM.MI - notizie) ed Eni (Milano: ENI.MI - notizie) in discesa dell'1,04% e dello 0,74%, nonostante la risalita dei prezzi dell'oro nero in attesa del report sulle scorte strategiche Usa che sarà diffuso nel pomeriggio.
Poco mossa Fiat (Milano: F.MI - notizie) che oscilla non molto distante dai valori della parità, con un lieve calo dello 0,27%, mentre prosegue l'ascesa di Telecom Italia (Milano: TIT.MI - notizie) che nonostante la corsa di ieri continua a guadagnare terreno, con un rialzo del 2,08%, snobbando la riduzione del target price decisa da Lehman Brothers (NYSE: LEH - notizie) e da ING.
Da segnalare l'ottima intonazione di Impregilo (Milano: IPG.MI - notizie) che pur avendo ritracciato dai massimi mostra ancora un vantaggio di oltre sei punti. Il titolo beneficia della nuova commessa negli Stati Uniti e attende con fiducia i risultati del 2007 che saranno presentati in giornata. La migliore performance resta comunque quella di Alitalia (Milano: AZA.MI - notizie) che ora è sospesa dagli scambi, dopo aver segnato un ultimo prezzo a 0,525 euro, con un progresso di quasi il 15%.

Negative intanto le indicazioni che arrivano dall'opposta sponda dell'Atlantico dove quest'oggi si dovrebbe assistere ad una partenza al di sotto della parità. Il future sull'S&P500 cede infatti lo 0,36%, mentre si difende meglio quello sul Nasdaq (NASDAQ: notizie) che scende dello 0,17%.
Da segnalare che alle 13.30 ora italiana si conosceranno gli ordini di beni durevoli di febbraio, visti in salita dell'1% dopo lo scivolone di oltre il 5% del mese precedente. Alle 15 l'attenzione si sposterà sulle vendite di case nuove che sempre in riferimento a febbraio dovrebbero calare da 588mila a 580mila unità. Mezz'ora dopo sarà diffuso il report sulle scorte strategiche di petrolio relativo alla settimana conclusasi lo scorso 21 marzo.
Per le novità dal mondo societario, ricordiamo che in serata, dopo la chiusura dei listini Usa, sarà presentata l'ultima trimestrale di Oracle che, per non deludere le attese, dovrà centrare l'obiettivo di un utile per azione di 0,3 dollari.


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