|
|
|
|
|
Lunedì 26 Maggio 2008, 8:24
|
La settimana sarà intensa nel senso che avremo qualche dato interessante dagli States, con gli ordini di beni durevoli, la fiducia dei consumatori e il preliminare del Pil del primo trimestre, dati che dovrebbero in qualche modo confermare lo stato di salute dell'economia Usa, in possibile ulteriore rallentamento, e che qualche economista considera cruciali per le prossime decisioni della Fed, hce potrebbe ulteriormente abbassare i Fed Funds fino all'1.50%. Ora, c'è un pericolo che ormai è sotto gli occhi di tutti e che è rappresentato dalla spirale perversa tra dollaro, petrolio e ora anche mercati azionari, una spirale dalle conseguenze pesanti se non si riuscirà a mettere un freno almeno alla caduta del biglietto Intanto i dati europei continuano ad evidenziare un rallentamento con il Pmi dei servizi uscito a 51.1 contro il 51.6 atteso, a dimostrazione che anche l'Europa non può essere esente dal rallentamento globale. Difficile però che la Bce cambi il proprio orientamento di politica monetaria che rimarrà ovviamente legato alla stabilità dei prezzi e ai timori verso una inflazione che difficilmente scenderà visto il prezzo del petrolio. A questo punto anche i dati europei divengono cruciali e questa settimana attendiamo l'inflazione tedesca e la fiducia dei consumatori sempre in Germania. Le attese sono positive, la sorpresa potrebbe essere un dato peggiore delle attese, ma proprio per questo l'attesa diventa interessante. Per quel che riguarda i carry trades segnaliamo ancora una certa forza congiuntamente ad una strutturale debolezza dello Yen che dovrebbe in questa fase di incertezza fungere da valuta rifugio, ma evidentemente gli investitori continuano a non avere paura e si fidano della possibilità che da qui a qualche mese la congiuntura globale, ma soprattutto quella Usa possa riprendersi vigorosamente. Pertanto i carry trades dovrebbero proseguire nel loro lento ma costante recupero di medio termine dopo il grande crollo di fine 2007, nonostante l'aumento generalizzato della tensione. Il grafico NzdJpy che può essere definito il carry trades per eccellenza (se escludiamo le divise emergenti), continua a tenere nonostante la caduta del cambio originario NzdUsd, sceso in modo deciso dopo i negativi dati macro in Nuova Zelanda.Il trend di medio segnala ancora ribasso ma certamente i livelli di supporto compresi tra 78 e 75 sembrano essere saldi. Il differenziale di tasso rende appetibile comprare dollari su ogni ribasso essendo circa 600 punti all'anno che vanno a beneficiare il cambio medio di acquisto. Per altri suggerimenti non esitate a contattarci allo 0331 455471 o via email all'indirizzo info@salex.it Questo materiale è di proprietà intellettuale di Salex S.p.A.. Non può essere utilizzato né riprodotto, nemmeno parzialmente, senza il consenso e l'autorizzazione di Salex S.p.A. Per ulteriori informazioni visita il sito di Trend Online Scopri le migliori azioni per fare trading questa settimana! |
|
Scegli azione
Altri articoli in > Economia
Yahoo! Finanza > Ultim'ora | Ultime Notizie | Borsa | Piazza Affari
Yahoo! Finanza > Ultime notizie, finanza, economia, borsa
Yahoo! Finanza > Primo Piano Homepage Yahoo! Finanza > Trend Online
|
|
|
|
Copyright © 2008 TrendOnline.com - Tutti i diritti riservati. |
| Copyright © 2008 Yahoo! - Tutti i diritti riservati |