|

Martedì 26 Maggio 2009, 15:23

La flessione delle compravendite immobiliari nel 2008 è stata del 20%

Di Pierpaolo Molinengo

Visita il sito di TrendOnline

L'ufficio studi UBH ha fornito oggi uno spaccato sulle tendenze relative al mercato immobiliare turistico costiero italiano nelle 100 principali località italiane.
Il calo di compravendite registrato a fine 2008 in Italia, -15,5% circa, ha certificato il ciclo negativo che il settore residenziale italiano sta vivendo. Nel comparto della seconda casa, che secondo le stime, interessa circa il 15% del mercato abitativo, la flessione delle compravendite nelle località turistiche è stata superiore di almeno 5 punti percentuali alla media nazionale (-20%) con punte anche di cali compresi fra il -25% ed il -30% rispetto all'anno precedente. A livello nazionale questa flessione significherebbe che il mercato della seconda casa al mare si è ridimensionato a circa 48.000 compravendite annue rispetto alle oltre 60.000 dell'anno

 I TEMI DEL GIORNO
 ▪ Il "caro" conto corrente...
 ▪ Gli investitori sono fiduciosi
 ▪ Da Lehman alle credit card
 ▪ Il prezzo dell'informazione
 ▪ Cos'è il rendimento "sincero"?
 ▪ Strategie per trovare casa...
VIDEO NEWS | ULTIM'ORA

precedente.
I prezzi medi di vendita si sono mossi su due binari differenti: nel caso delle abitazioni di qualità elevata e buona localizzazione i valori sono sostanzialmente rimasti stabili o addirittura in leggerissima crescita (+2,0 / +3,0% in un anno). Per tutte le altre abitazioni ad uso turistico si sono invece registrati dei cali nell'ordine del 5,0 / 7,0%, soprattutto nelle località del Centro e Nord Italia (Liguria, Veneto, Toscana, Emilia Romagna). Si vedano tabelle 1 e 1bis.
Per quanto riguarda l'andamento del mercato delle locazioni, le note sono più positive e soprattutto emerge una crescita della domanda straniera. I canoni di locazione non si sono sostanzialmente mossi rispetto ai livelli dell'estate 2008, d'altra parte la fiammata sui canoni si era registrata soprattutto nel periodo fra il 2005 ed il 2007, poi c'erano stati solo degli aggiustamenti. Si vedano tabelle 2 e 2bis.
Una tendenza che si è manifestata soprattutto a partire dall'ultimo decennio e che si è maggiormente consolidata all'inizio degli anni 2000 è stata la crescita della domanda estera di abitazioni in affitto nelle località di mare delle nostre coste. Si vedano grafici 3, 4, 5 e 6.
L'indagine svolta nelle principali macro aree ad alta vocazione turistica delle nostre località marine ha rilevato questa tendenza in crescita che si rivolge non solo alle abitazioni di fascia medio alta ma anche a quelle di fascia medio – bassa, vale a dire con i canoni di affitto non superiori ai 400 – 500 euro settimanali.
“Sicuramente un ruolo fondamentale sull'avanzata della domanda in questo segmento di mercato lo stanno giocando gli sviluppi dei voli low cost presso alcune regioni italiane. Se pensiamo che sino a qualche anno fa per raggiungere dai Paesi dell'est la riviera romagnola, piuttosto che le Marche o la
Puglia era sostanzialmente molto più lungo, costoso e complicato rispetto a oggi, ci diamo velocemente una spiegazione del perché sia in costante crescita la presenza estera di turisti dalla vacanza breve o mediamente breve che si rivolgono alle proprietà in affitto”, ha commentato Alessandro Ghisolfi, direttore dell'ufficio studi UBH.
Se sulla riviera romagnola si è assistito negli ultimi anni ad una flessione, seppur non fortissima, dei tedeschi, storici frequentatori della costa, inizialmente colpiti anche loro dal passaggio dalla Lira all'Euro, oggi, oltre al ritorno dei tedeschi si registra un forte flusso di vacanzieri provenienti dai Paesi dell'Est, come Russi, Bulgari (Milano: BUL.MI - notizie) , Polacchi e Ungheresi.
Lo spostamento degli inglesi dall'amatissima Toscana, oggi un po' inflazionata per il mercato d'oltremanica, sta avvenendo da qualche anno verso l'Umbria e soprattutto, per restare in ambito costiero verso le coste di Marche e Abruzzo (Giulianova, Roseto degli Abruzzi, San benedetto, il Conero, eccetera).
Nella suddivisione percentuale fra le località preferite dagli stranieri, ai primi tre posti troviamo Sardegna, Riviera Adriatica e Toscana, ma per le famiglie provenienti dai Paesi del Nord Europa, le località emergenti sono soprattutto quelle del Sud e, lasciando da parte le nostre isole siciliane o dell'arcipelago campano, ci riferiamo in particolare a Puglia e Calabria. Nella rappresentazione grafica sotto la voce “altre” si è inteso sommare quelle località come appunto la Calabria e le isole minori (Eolie, Ponza, Ischia) che attirano una buona fetta del totale della domanda (circa il 13%).
Interessante notare che quasi il 40% della domanda estera ha un budget di affitto settimanale che parte da un minimo di 700 euro sino a oltre i 1.000 euro settimanali. Non è una percentuale bassa, anche se il 60% rimane compreso fra i 300 ed i 700 euro settimanali.
La fascia di affittuari di livello top che si rivolge soprattutto alle ville della Costa Smeralda, della Versilia, di Portofino e dintorni, di Capri, Panarea o Lampedusa, non bada certamente a budget limitati, tanto da riuscire a spendere oltre 4/5.000 euro a settimana. Nella domanda composta da stranieri questo è un segmento ancora abbastanza di nicchia che copre circa il 10% del mercato, da segnalare tuttavia che lo stesso è cresciuto di 3,5 punti negli ultimi due anni.

Per ulteriori informazioni visita il sito di Trend Online
Scopri le migliori azioni per fare trading questa settimana!

Commenta questa notizia sui forum di Yahoo! Finanza

Invia la notizia via e-mail Invia con Yahoo! Messenger Stampa pagina Aggiungi al tuo blog su Yahoo! 360° Aggiungi la pagina al Mio Web
Scegli azione




Consigli e suggerimenti

Copyright © 2009 TrendOnline.com - Tutti i diritti riservati.
Copyright © 2009 Yahoo! - Tutti i diritti riservati