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Corte Conti: Vendita Patrimonio Pubblico Annullerebbe Debito
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(ASCA) - Roma, 26 giu - ''Allo sforzo per la riduzione del
debito pubblico (1.597 miliardi alla fine del 2007) puo'
contribuire la graduale vendita del patrimonio pubblico, che
rappresenta valori attivi stimati in 1.800 miliardi, e quindi
superiori al debito stesso''. Lo sottolinea Furio
Pasqualucci, procuratore generale presso la Corte dei conti,
nella sua Requisitoria orale sul Rendiconto generale dello
Stato. Ma Pasqualucci aggiunge che ''tale alienazione deve
essere attentamente dosata nel tempo'', e studiata in modo
''da conseguire risultati migliori di quelli derivanti dalle
recenti cartolarizzazioni che, a fronte di un portafoglio di
129 miliardi, hanno fruttato ricavi per 57,8 miliardi, con un
rapporto ricavi cessioni pari al 44,7%''.
Per quanto riguarda il patrimonio immobiliare affidato
all'Agenzia del Demanio, i lavori sul censimento con relativo
archivio informatico sono pressoche' ultimati (escluso Musei
e Monumenti). Sono stati censiti 14.110 beni per un valore
complessivo stimato di 160 miliardi. Ben piu' consistente il
patrimonio degli Enti Locali, valutato 320 miliardi di cui
una quota pari a 130 miliardi potrebbe essere messa subito
sul
mercato.
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