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Venerdì 26 Giugno 2009, 8:06
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Se a queste esigenze non si rispondera' adeguatamente, potranno rivivere quelle correnti che in passato avrebbero voluto che l'Abi confluisse in Confindustria. Quest'ultima, di recente, ha scelto un direttore generale che lungamente ha operato nel campo della ricerca, oltre che nella gestione, ben conosciuto anche a livello internazionale, dando cosi' un segnale sul modo in cui le organizzazioni di categoria oggi, nella globalizzazione e per di piu' nella crisi, dovrebbero attrezzarsi. Certo, nel sistema bancario non mancano personaggi assai autorevoli - Giovanni Bazoli e Cesare Geronzi, innanzitutto - che, a prescindere completamente dall'associazione, sono in grado di svolgere un ruolo di punti di riferimento e, dunque, sono capaci di rappresentare problemi e aspettative del settore, ma anche di sospingerlo alla coerenza con le esigenze dell'economia e della societa'. Ma, allora, proprio per questo l'Abi, se vuole un futuro da protagonista, se vuole ancor meglio impiegare le diffuse professionalita' e l'impegno lavorativo al proprio interno, deve essere piu' capace di rappresentare linee propositive, prevenendo anche quelle conflittualita' - come quella ora deflagrata sulla commissione di massimo scoperto - che, abrogata da una pessima legge, sembrerebbe adesso rivivere sotto mentite spoglie, come del resto, al momento della discussione della legge in questione, era stato preconizzato da MF-Milano Finanza, proprio perche' il disposto legislativo conteneva i germi di una possibile elusione. Soprattutto in questa fase lo sviluppo degli indirizzi della Banca d'Italia in tema di trasparenza e correttezza contrattuale, in particolare in tema di erogazione del credito, sarebbe una linea da osservare con determinazione. Beninteso, non siamo al rinnovarsi o perire. Ma le istituzioni come l'Abi sono valutate soprattutto per come sono capaci di sintonizzarsi con l'evoluzione politica, economica e sociale, preservando la sostanza dei caratteri fondativi e rendendo il "servizio" al settore, senza sovrapporsi a esso, ma avendo anche l'attitudine a promuovere un'egemonia culturale. E' interesse diffuso che la prova di cui si diceva all'inizio - sulla quale si sospende il giudizio - sia bene affrontata. Angelo De Mattia MF-Mercati Finanziari MF e Milano Finanza in PDF sul tuo PC già dalle 5.00 di mattino |
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