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Aspettando il dow - 26/10/2009
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Dopo l'andamento sostanzialmente laterale della scorsa ottava, è presumibile che a New York anche in questa settimana si confronteranno due forze opposte. Da un lato le trimestrali che stanno facendo meglio delle attese a livelli record, dall'altro le prime avvisaglie di implementazione di exit strategy da parte della Fed. A oggi, quand più del 30% delle società comprese nell'S&P500 ha riportato i risultati, il tasso di sorprese positive è attorno all'80%, un valore che se confermato al termine della earning season rappresenterebbe il nuovo record storico superando quello del trimestre precedente. Fin qui la crescita degli utili per azione è stata del 27% al di sopra delle attese di mercato, quella del fatturato dell'1,4 per cento. C'è però tensione sul fronte dei possibili cambi di sfumature della politica della banca centrale. Questo in vista del Fomc dei prossimi 3 e 4 novembre e soprattutto in considerazione di quanto riportato dal Financial Times, secondo cui all'interno della banca centrale americana sarebbe già partito il dibattito circa cambiamenti nel tenore dei messaggi resi al mercato, con particolare riferimento all'impegno di mantenere i tassi d'interesse fermi "per un esteso periodo di tempo". In settimana l'equilibrio delle due forze sarà spezzato di giorno in giorno dalla qualità dei risultati aziendali. E' il caso oggi dei numeri presentati da Verizon (NYSE:
VZ - notizie) e Marvell Technologies, con quest'ultima che sta contribuendo a mantenere i future in territorio positivo dopo la revisione verso l'alto delle aspettative di utile. Il contratto sullo S&P500 segna tuttavia un limitato +0,10% dopo che un nuovo flusso di fallimenti bancari è stato denunciato nel fine settimana, con il totale degli istituti di credito ad aver chiuso i battenti nel 2009 che ha toccato quota 106. Da segnalare in settimana la diffusione del dato sul Pil del terzo trimestre. Gli analisti ritengono possibile una crescita annualizzata vicina al 3 per cento. R.B.
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