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L'angolo del trader - 26/10/2009
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Avvio di ottava all'insegna dei rialzi per le principali Borse del Vecchio Continente, che mostrano progressi vicini al mezzo punto percentuale. Sembra ripetersi il copione andato in onda in Asia, dove il listino di Tokyo stamattina ha chiuso sui massimi delle ultime quattro settimane in attesa dell'inizio della stagione delle trimestrali in Giappone. Gli investitori sono ottimisti perché contano su un indebolimento dello yen che favorirà gli esportatori. Il Nikkei ha terminato la sessione in rialzo dello 0,8% a 10.362,62 punti. In Europa invece i bancari fanno stamattina la parte dei leoni. Mentre l'olandese Ing Group ha annunciato di avere deciso per un piano di ristrutturazione che prevede la scissione delle proprie attività e la restituzione allo stato olandese di 5 miliardi di euro, la speculazione si concentra su Lloyds Banking Group (Londra:
LLOY.L - notizie) . Secondo quando riportato dal Sunday Times la banca britannica sarebbe pronta a varare un aumento di capitale da 23 miliardi di sterline. In particolare la ricapitalizzazione avverrebbe attraverso la sottoscrizione da parte degli azionisti privati di nuovi titoli per 12 miliardi, mentre l'azionista pubblico (oggi al 43% del capitale) contribuirebbe per 5 miliardi di sterline. Ma anche Piazza Affari non sfugge alle indiscrezioni. Nel mirino è finita la Banca Popolare di Milano (Milano: PMI.MI - notizie) . Secondo quando si ventila nei corridoi della Borsa di Milano il Credit Mutuel avrebbe due mesi di tempo per decidere se salire fino al 15% nel capitale della Bpm, di cui è azionista con una quota pari al 4,8%. A dicembre scadrà, infatti, il prestito convertibile, del valore nominale di 180 milioni di euro, sottoscritto qualche anno fa dal gruppo francese nel piano di rafforzamento nel capitale della banca milanese. Rimane il nodo Bankitalia, a cui spetta il compito di dare il via libera o meno a Credit Mutuel a superare la soglia del 10%. Non solo. I punti interrogativi riguardano anche la questione prezzo dato dal divario fra il valore del prestito (7,04 euro quello unitario) e l'attuale quotazione di mercato (5,50 chiusura di venerdì). Nell'attesa di sviluppi, nel pomeriggio sarebbe nel pomeriggio prestare attenzione al dato sull'attività manifatturiera dalla Dallas Fed.
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