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A mercato chiuso - 26/10/2009
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Piazza Affari ha inaugurato la settimana in territorio negativo. La Borsa di Milano, dopo una giornata trascorsa ampiamente in territorio positivo, nel pomeriggio ha imboccato la strada dei ribassi in concomitanza con l'avvio di Wall Street per concludere la seduta con il segno meno. La Borsa americana ha, infatti, pagato dazio sulla scia del rialzo del dollaro, che ha bloccato il rally delle materie prime (il petrolio ha frenato bruscamente ed è ora scambiato a 78,45 dollari, in ribasso di 2,05 dollari al barile).Così anche a Milano gli indici sono indietreggiati. L'indice Ftse Italia All Share ha ceduto l'1,74% a 23.509,04 punti, mentre l'Ftse Mib ha lasciato sul terreno l'1,79% a 23.001,56 punti. Pesante Impregilo (-5,91% a 2,46 euro) che si è messo alla guida dei cali tra le blue chip sin dal mattino. Sono arretrati con decisione anche Bulgari (Milano:
BUL.MI - notizie) (-5,13% a 5,53 euro), Buzzi Unicem (Milano: BZU.MI - notizie) (-4,22% a 12,49 euro), Fondiaria Sai (Milano: FSA.MI - notizie) (-4,22% a 13,17euro) e Autogrill (Milano: AGL.MI - notizie) (-2,64% a 8,3 euro). Male anche Telecom ( -3,19% a 1,123 euro) che ha solo parzialmente ridotto le perdite, cedendo sul finale oltre tre punti percentuali. Nel corso della seduta la società è tornata a smentire le indiscrezioni di stampa, che segnalavano un interesse per Telekom Austria (Vienna: TKA.VI - notizie) . Ma non solo. La Consob ha deciso di avviare accertamenti sull'andamento anomalo registrato dal titolo Telecom. La Commissione, che si è subito attivata, come sempre accade in caso di movimenti repentini delle azioni quotate a Piazza Affari, ha individuato consistenti ordini di vendita da parte di alcuni operatori. Da quanto è finora emerso si sarebbero verificate stop loss (ordini di vendita a un determinato prezzo predefinito, ndr) che avrebbero mandato Telecom in asta di volatilità a causa di una momentanea illiquidità del titolo.
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