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Giovedì 27 Marzo 2008, 17:16

Buzzi Unicem: fatturato in aumento del 9,1%.

Di Pierpaolo Molinengo

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Il Consiglio di Amministrazione di Buzzi Unicem SpA (Milano: BZU.MI - notizie) si è riunito in data odierna per l'esame dei bilanci civilistico e consolidato dell'esercizio 2007.
L'anno si è concluso favorevolmente, con vendite e risultati in notevole miglioramento. Il gruppo ha venduto 34,1 milioni di tonnellate di cemento (+2,2% rispetto al 2006); il progresso è attribuibile alle quantità prodotte da Repubblica Ceca, Lussemburgo, Messico, Ucraina e Germania, mentre sono diminuiti i volumi negli Stati Uniti e in misura più contenuta in Italia. Stabili le quantità vendute in Russia, a causa del pieno utilizzo della capacità produttiva attualmente disponibile, ed in Polonia, la cui crescita di mercato è stata sostenuta con esportazioni da altri

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Paesi.
Le vendite di calcestruzzo sono aumentate del 3,4% a 17,1 milioni di metri cubi, soprattutto per il contributo di Repubblica Ceca (Slovacchia), Ucraina e Messico, nonché al positivo andamento della Polonia; in calo la Germania e più marcatamente l'Italia, mentre migliorano i volumi degli Stati Uniti grazie all'integrazione di nuovi rami aziendali nel perimetro di attività.
Il fatturato consolidato è cresciuto del 9,1%, da 3.205,0 a 3.496,1 milioni; le variazioni di perimetro hanno avuto un effetto positivo di 122,2 milioni, mentre l'effetto cambio è stato negativo per 110,8 milioni. Al netto di tali elementi, il fatturato sarebbe aumentato del 8,8%. Il progresso è attribuibile in larga parte alle aree geografiche di competenza della controllata Dyckerhoff (Xetra: 559100 - notizie) , oltre all'inclusione nel perimetro di consolidamento delle attività nei Paesi Bassi.
Il margine operativo lordo è aumentato da 931,1 a 1.045,6 (+114,6 milioni), valore che include proventi non ricorrenti per 60,5 milioni derivanti da sopravvenienze attive e da plus/minusvalenze su cessione di partecipazioni. Escludendo le componenti non ricorrenti sia dai valori del 2007 che del 2006 (21,4 milioni di proventi), il margine operativo lordo è passato da 909,7 a 985,2 milioni (+8,3%), con una incidenza sul fatturato del 28,2% (era il 28,4% nel 2006). Le variazioni del perimetro di consolidamento sono state positive per 6,9 milioni, mentre l'effetto cambio è stato negativo per 41,3 milioni. Tutti i Paesi dell'Europa Orientale hanno mostrato una forte crescita, +68,1% nel complesso con punte di eccellenza in Russia, Ucraina e Polonia. Anche il margine operativo lordo realizzato nei Paesi appartenenti all'Europa Centrale (Germania, Lussemburgo, Paesi Bassi) ha superato brillantemente quello dell'esercizio precedente (+44,1%). Il Messico ha proseguito nel suo trend di crescita organica, ma ha chiuso l'esercizio con un margine operativo lordo espresso in euro allineato a quello dell'anno precedente. Il contributo fornito dall'Italia è causato una diminuzione del 5,7%, che sarebbe stata una crescita del 2,9% a parità di tassi di cambio.
Gli ammortamenti e le svalutazioni sono ammontati a 210,9 milioni, contro i 203,2 milioni del 2006. Il risultato operativo è aumentato del 14,7% da 727,9 a 834,7 milioni. Gli oneri finanziari netti si sono attestati a 22,2 milioni, contro i 44,7 milioni dello scorso esercizio. I risultati delle partecipazioni valutate a patrimonio netto sono passati da un costo di 24,5 milioni nel 2006 ad un ricavo di 12,4 milioni nel 2007. L'utile ante imposte è aumentato da 658,7 a 824,8 milioni, +25,2%. Le imposte sul reddito si sono attestate a 288,3 milioni (241,2 milioni nel 2006). Il conto economico si è chiuso con un sensibile miglioramento dell'utile netto, che è stato di 536,5 milioni (+28,5%), di cui 458,5 milioni attribuibile agli azionisti della società (+31,1%).
Il flusso di cassa dell'esercizio 2007, al lordo delle voci non ricorrenti positive e/o negative, è pari a 747,5 milioni, rispetto ai 620,7 milioni del 2006. L'indebitamento finanziario netto del gruppo al 31 dicembre 2007 si è attestato a 621,2 milioni in aumento di 12,3 milioni rispetto ai 609,0 milioni di fine 2006. Nell'esercizio appena trascorso, il gruppo ha distribuito dividendi per 99,8 milioni, di cui 83,0 milioni da parte della capogruppo Buzzi Unicem SpA, ed ha effettuato investimenti in immobilizzazioni tecniche per 322,4 milioni ed investimenti in immobilizzazioni finanziarie per 204,9 milioni.
Il patrimonio netto al 31 dicembre 2007, inclusa la quota spettante ai terzi, si è attestato a 2.513,4 milioni contro 2.425,4 milioni di fine 2006; pertanto, il rapporto indebitamento finanziario/patrimonio netto è rimasto stabile a 0,25.
La società capogruppo Buzzi Unicem SpA ha chiuso l'esercizio con un utile netto di 149,2 milioni di euro (147,6 milioni nel 2006) ed un autofinanziamento di 186,8 milioni.

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