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Giovedì 27 Marzo 2008, 8:52
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Nel suo ultimo intervento aveva prospettato la possibilità di un recupero per l'indice S&P/Mib che di fatto dall'area 30.000 ha realizzato un rimbalzo di oltre 1.000 punti. Ci sono le condizioni per una prosecuzione della risalita nel breve? Fin dove quest'ultima potrà estendersi e quali i rischi invece di un ritorno sui recenti Il rimbalzo effettivamente c'è stato, ed anche piuttosto violento, anche se non duraturo. Il che è chiara espressione della volatilità del mercato e della incertezza che in questo momento domina gli operatori finanziari. Esprimersi sulla direzione del mercato in momenti come questo è davvero difficile. Da quello che osservo giornalmente, tuttavia, mi sembra che ci sia la volontà di recuperare terreno. Quel che vedo, infatti, è che il mercato sembra ignorare dati macroeconomici sempre più negativi. Fin troppo ovvio affermare che il recupero è subordinato alla mancanza di ulteriori notizie negative provenienti soprattutto dal settore bancario e finanziario. In assenza di ulteriori sorprese, quindi, continuo ad essere convinto che si possa salire fino alla metà di aprile, anche se è doveroso ribadire che il trend di medio termine resta marcatamente ribassista. Di recente si è espresso più volte in termini negativi sui bancari, suggerendo di mantenere le distanze dal settore. Ora che diversi titoli sono scivolati su livelli ancora più bassi e stanno già tentando una reazione, consiglierebbe qualche acquisto? Qual è la sua view in particolare su Unicredit e Intesa Sanpaolo (Milano: ISP.MI - notizie) ? Sinceramente non ho cambiato la mia view sul settore, e resterei lontano dai bancari a costo di perdere buone occasioni, anche se ultimamente abbiamo potuto osservare, soprattutto sul mercato americano, che diversi titoli bancari hanno effettuato recuperi degni di nota. Volendo individuare dei livelli significativi su cui entrare, si potrebbe tentare un acquisto su Unicredit in area 4.00 che corrisponde ad un minimo fatto segnare nel giugno 2005, con stop sotto 3.70 e primo target in area 4.40. Su Intesa invece c'è la possibilità di un trade veloce, entrando sulla forza alla violazione di 4.55 con stop sotto 4.40, sempreché questo livello non venga violato al ribasso prima del breakout. Primo target 4.64 e subito dopo area 4.80. Come giudica l'ultimo recupero messo a segno da alcuni assicurativi come Unipol (Milano: UNI.MI - notizie) , Fondiaria-Sai e Generali? Valuterebbe nuovi acquisti per questi titoli? Quali i livelli da monitorare con attenzione per ciascuno di essi? Unipol si è dimostrata molto forte nelle ultime due sedute, ma è subito costretta a fare i conti con livelli di resistenza che, anche se poco significativi, in una situazione di estrema indecisione come quella attuale possono condizionare gli operatori. Sto (Xetra: 727413 - notizie) parlando di 1.93 prima e, subito dopo di 2.04. Se però tornasse in area 1.75 si potrebbe tentare un acquisto con stop sotto 1.62. Lascerei invece perdere Generali, troppo legata all'andamento dell'indice e, forse, meno speculativa di Unipol. Fondiaria si potrebbe invece acquistare su tenuta del minimo in area 16.45 con stop sotto 16.30. Alternativamente si potrebbe entrare sulla forza, sul breakout di 17.45 e primo target in area 18.50. Alla luce delle ultime flessioni che hanno colpito alcune utilities come Snam Rete Gas (Milano: SRG.MI - notizie) e A2A, ritiene si siano create interessanti opportunità di ingresso? Quali strategie ci può suggerire per questi titoli? Per quanto mi riguarda preferisco acquistare sulla forza piuttosto che sulla debolezza e vista la debacle di Snam Rete Gas lascerei perdere questo titolo, anche se è evidente che si trova in un'area di doppio minimo a 3.8750, fatto segnare nell'agosto dello scorso anno, che potrebbe sorreggere le quotazioni. Tra i due titoli A2A è sicuramente più appetibile perché ha già dato segni di risveglio, ma al momento non sono presenti livelli grafici su cui poter operare minimizzando i rischi. Se correggesse in area 2.25 potrebbe diventare interessante, ma a condizione di comprarla non mentre corregge (sulla debolezza) ma quando dovesse tornare a salire (sulla forza). Ovvio che ora è prematuro ipotizzare qualsiasi livello di entrata. Se il mercato continuerà nella sua fase di recupero, quali sono i titoli che riusciranno ad approfittarne di più? Ce ne sono alcuni che graficamente presentano configurazioni più interessanti di altri? Personalmente ho abbandonato in questo periodo il trading direzionale, per passare completamente al trading in spread e in opzioni. In un mercato come quello attuale , caratterizzato da repentini mutamenti di direzione, riuscire a costruirsi un portafoglio che sia indifferente a questi sbalzi violenti è di assoluta importanza. Sul sito Alpha2 si può approfondire questo tipo di operatività, consultando le apposite sezioni gratuite curate da me, per quanto riguarda lo spread trading, e dall'amico Luca Giusti per quanto riguarda il trading con le opzioni. Bruno Moltrasio, Alpha2 Per ulteriori informazioni visita il sito di Trend Online Scopri le migliori azioni per fare trading questa settimana! |
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