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Mercoledì 27 Maggio 2009, 20:13

Moody's cambia idea sulle banche. Le strategie per i titoli di Piazza Affari

Di Alberto Susic

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La seduta odierna è stata vissuta senza particolari scossoni da Piazza Affari dove l'indice S&P/Mib, fallito il tentativo di spingersi ancora in avanti, ha varcato più volte la linea della parità, senza far registrare variazioni percentuali di rilievo, con una chiusura poco mossa sui valori della vigilia .

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Un simile andamento non ha comunque impedito alcuni movimenti nell'ambito del settore bancario, nel quale hanno guadagnato posizioni Banca Popolare di Milano (Milano: PMI.MI - notizie) , Unicredit (Milano: UCG.MI - notizie) , Banco Popolare (Milano: BP.MI - notizie) e Mediobanca (Milano: MB.MI - notizie) , mentre non hanno evitato il segno meno Intesa Sanpaolo (Milano: ISP.MI - notizie) , Monte Paschi e Ubi Banca (Milano: BPU.MI - notizie) .
Il mercato comunque non sembra aver risentito della decisione annunciata quest'oggi da Moody's, che ha rivisto al ribasso l'outlook sulle banche italiane, passando da “stabile” a “negativo”. In una nota diffusa dall'agenzia di rating si è appreso che la decisione è stata presa in considerazione della diffusione e del conseguente impatto della crisi finanziaria sull'economia reale, con ricadute negative sulla qualità degli asset e sulla redditività degli istituti di credito del Belpaese.
Per Moody's, il sistema bancario italiano, che è stato tra l'altro l'ultimo in Europa ad avere un outlook negativo, in un primo momento ha dimostrato maggiore forza rispetto a quelli degli altri Paesi, per via della sua minore esposizione agli asset tossici e alle attività di investment banking e di capital market.
Adesso (Xetra: BV9.DE - notizie) però la crisi finanziaria si è trasferita all'economia reale e di conseguenza, gli indicatori sulla qualita' degli attivi e sulla redditivita' delle banche italiane si sono deteriorati nel 2008 e peggioreranno con ogni probabilita' nel corso di quest'anno e del prossimo.
In ogni caso gli analisti di Moody's, malgrado la riduzione dell'outlook da “stabile” a “negativo”, riconoscono che il sistema bancario italiano è tra i meno colpiti dalla crisi nell'Unione europea. Nonostante si sia avuto un peggioramento dei fondamentali finanziari, gli esperti ritengono che non sarà necessario un forte intervento governativo nel sistema, come invece accaduto in altre realtà del Vecchio Continente.
Guardando ai singoli titoli di Piazza Affari, segnaliamo che Banca Leonardo ha deciso di rivedere al ribasso la raccomandazione su Unicredit e Intesa Sanpaolo, passando da “buy” ad “underweight”, con un prezzo obiettivo fissato a 1,92 euro per il primo e a 2,7 euro per il secondo. La bocciatura viene motivata proprio alla luce del recente rally che ha limitato il potenziale di upside rispetto ai target price fissati per i due titoli. Tanto Unicredit quanto Intesa Sanpaolo continuano comunque ad essere preferiti ai loro concorrenti, con un profilo di rischio più basso per quest'ultimo e un potenziale di taglio dei costi maggiore per l'istituto di Piazza Cordusio.
A promuovere Mediobanca sono stati invece i colleghi di Kbw (NYSE: KBW - notizie) che nei giorni scorsi hanno alzato il rating del titolo da “neutral” ad “outperform”, con un fair value rivisto da 8 a 10,7 euro. il broker ha preso questa decisione alla luce di un miglioramento delle stime nell'ordine del 23%, dopo la presentazione da parte dell'istituto di Piazzetta Cuccia di ricavi trimestrali migliori delle attese.
Per Monte Paschi invece è stato fissato un rating “neutral” da parte di Mediobanca, con un prezzo obiettivo a 1,4 euro. Dopo la recente sottoperformance il titolo ora tratta un linea con i competitors, e anche per la banca senese i ratio patrimoniali e il taglio dei costi sono un catalizzatore positivo nel breve.
Sempre Kbw ha riservato una promozione a Banca Popolare di Milano, la cui raccomandazione è passata da “market perform” ad “outperform” con un target price che sale da 5,8 a 6,4 euro. Gli analisti ritengono che lo sconto del 40% cui tratta il titolo rispetto ai competitors, sia elevato pur in presenza di una minore redditività per il gruppo milanese.
Infine, cattive notizie per Banco Popolare che, a detta di Mediobanca, è destinato a sottoperformare, con un fair value a 4 euro. Gli analisti fanno riferimento ai possibili rischi sul bilancio, ad un probabile ulteriore deterioramento della qualità degli asset e alle limitate chance di rendimenti interessanti negli anni a venire.


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