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Le manovre cinesi di Stm
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Stm prosegue la sua strategia di sviluppo. Dopo il recente accordo siglato con il colosso statunitense Intel, ad inizio mese il gruppo guidato da Bozotti ha stretto un'importante alleanza con Nokia in base alla quale la società scandinava trasferirà a Stm le proprie attività nei circuiti integrati, alla luce dell'intenzione di cessare l'attività di sviluppo dei propri chip. Oggi la società italo-francese torna a far parlare di sè, dato che sono circolate indiscrezioni circa la possibilità dell'annuncio di una nuova partnership, questa volta nel continente asiatico. Il maggiore produttore europeo di microchip è già presente in Oriente dove possiede uno stabilimento da 2 miliardi di dollari insieme alla sudcoreana Hynix Semiconductor. Ma ora la società intenderebbe trovare un partner al quale trasferire la propria tecnologia. E in cima alla lista dei possibili candidati figurano la cinese Grace Semiconductor e la taiwanese ProMOS Technologies. La prima sarebbe secondo alcuni analisti quella più probabile, viste le importanti sinergie potenziali. In Cina Stm sta faticando a decollare e grazie questa partnership potrebbe riuscire ad ampliare il proprio mercato, riducendo nel contempo i costi di produzione. D'altro canto per Grace Stm sarebbe la testa di ponte per l'ingresso nel mercato europeo che rappresenta uno dei suoi punti deboli. Anche se i portavoce di Stm, Grace e ProMOS non hanno rilasciato commenti, la società europea potrebbe decidere di rilevare una quota del possibile partner, essendo piuttosto improbabile l'avvio di un'altra joint
venture.
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