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Immobili: Censis, Rilanciare Settore Con Ritenuta 15-20% Su Affitti
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(ASCA) - Roma, 27 ott - Nel corso dell'audizione tenuta oggi
presso la Commissione Ambiente e Territorio della Camera dei
Deputati, il direttore generale del Censis Giuseppe Roma ha
avanzato alcune proposte al fine di evitare una crisi
particolarmente pesante nel settore edilizio-immobiliare.
''Tutti gli operatori individuano nei prossimi 3-4 mesi
quelli decisivi per evitare veri e propri 'crolli' nel
settore degli immobili per l'impresa, dagli uffici agli
edifici industriali e per la logistica, la cui domanda sta
calando fortemente a causa della recessione industriale e
terziaria'' ha dichiarato Roma. ''E' quindi indispensabile
almeno sollecitare il comparto residenziale, che potrebbe in
parte compensare quelle perdite e che comunque fattura circa
l'80% dell'intero mercato immobiliare''.
In un'indagine realizzata nel giugno del 2009, il Censis ha
individuato la disponibilita' delle famiglie a tornare ad
investire nel mattone, con circa 2,6 milioni di nuclei
interessati all'acquisto nei prossimi mesi. ''Piu' in
generale - ha continuato Giuseppe Roma - per la stragrande
maggioranza degli italiani gli immobili rappresentano il modo
piu' sicuro di valorizzare i propri risparmi. L'altra
destinazione maggiormente preferita, quella dei titoli di
Stato, e' oggi davvero poco invitante, con tassi vicino allo
zero. Bisogna incentivare una tale disponibilita'
finalizzandola, oltre che all'uso proprio, anche
all'investimento da reddito. Avrebbe un effetto psicologico,
oltre che pratico, applicare al reddito da locazione una
tassazione fissa al 20% o ancor meglio al 15%, come previsto
da alcuni disegni di legge gia' presentati''.
Si eliminerebbe in tal modo una distorsione che, nei fatti,
attualmente falcidia l'affitto percepito dal proprietario
sulla base del livello di reddito personale, con indubbia
disparita' di trattamento per immobili dello stesso tipo.
Inoltre, permettendo una detrazione anche minima
all'inquilino, con la tracciabilita' dei canoni pagati,
potrebbe emergere una notevole quota di fitti in nero.
''Da una simulazione da me effettuata - ha proseguito il
direttore Roma - con tassa fissa e detrazione per l'inquilino
il fisco perderebbe gettito nei primi due anni, ma al terzo
ci sarebbe equivalenza fiscale e dal quarto anno in poi si
produrrebbe addirittura un aumento del gettito''. Nel
frattempo il risparmio familiare impiegato nell'edilizia da
affittare, oltre a un positivo impatto economico anticiclico,
funzionerebbe da leva per allargare l'offerta in locazione.
''Piu' in generale - ha concluso Roma - bisognerebbe
invertire la tassazione anche nelle compravendite. Essendo
stata abolita l'Ici (Londra:
ICI.L - notizie) , si potrebbero applicare le imposte sul
passaggio di proprieta' su chi vende, e incassa, invece che
su chi acquista e paga''.
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