|
|
|
|
|
Martedì 28 Aprile 2009, 20:06
|
In origine infatti l’incentivo era stato esteso a tutti i mezzi, a prescindere dalla classificazione Euro.Se aziende del settore e cittadini avevano accolto con favore l’innalzamento degli importi introdotto dal Dl 5/2009 a partire dal 7 febbraio: da 350 a 500 euro di contributo per la trasformazione a GPL e da 500 a 650 euro per quella a metano, non si può dire sia stato riservato lo stesso trattamento ai recenti emendamenti approvati. Dal 12 aprile, con l’entrata in vigore della L.33/2009, lo scenario viene infatti sconvolto: rimangono i contributi di 500 e 650 euro, ma solo per gli Euro 0, 1 e 2, mentre calano a 350 e 500 per Euro 3, 4 e 5.La riduzione e la “confusione” che si è creata ha provocato un crollo delle prenotazioni degli incentivi superiore al 50% oltre a generare gravi problemi fiscali e procedurali.E’ bene ricordare che l’aumento degli importi unitari degli incentivi, concessi con il D.L. 5/2009, ha cercato di avvicinare le due forme di incentivazione: veicolo nuovo a gas e veicolo trasformato in post vendita. Infatti il divario tra gli incentivi per il nuovo (1.500 € il GPL e 2.000 € il metano) e gli incentivi per le trasformazioni (500 € GPL e 650 € il metano) ha penalizzato fortemente il mercato delle trasformazioni. In questo mercato sono coinvolte oltre 6.000 piccole e medie imprese artigiane da cui dipendono quasi esclusivamente. Inoltre il divario tra i due incentivi non ha nessun presupposto tecnologico essendo nella maggior parte dei casi identici i componenti utilizzati dai costruttori di auto e dalle officine di trasformazione dei veicoli a gas. Per ulteriori informazioni visita Soldiblog.it |
|
Scegli azione
Yahoo! Finanza > Soldiblog Yahoo! Finanza > Ultim'ora
|
|
|
|
Copyright © 2009 Soldiblog - Tutti i diritti riservati. |
| Copyright © 2009 Yahoo! - Tutti i diritti riservati |