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Indesit: Electrolux e Whirlpool incoraggiano il titolo
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Mercoledì scorso il colosso svedese degli elettrodomestici Electrolux (Stoccolma: ELUX-B.ST - notizie) ha annunciato al mercato dei dati che presentavano una crescita dei ricavi trimestrali del 6,7% a 25,8 miliardi di corone svedesi (circa 2,4 miliardi di euro) ma anche un rosso da 346 milioni di corone contro la perdita da 106 milioni del primo trimestre del 2008. I dati hanno comunque battuto le attese del mercato e portato un buon sentiment sul comparto che ha cominciato a recuperare
quota.
Un ulteriore spinta ai prezzi è provenuta ieri dai dati di una altro big del settore, la statunitense Whirlpool (NYSE: WHR - notizie) . Questa ha registrato un calo delle vendite del 20% nel primo trimestre del 2009 a 3,56 miliardi di dollari e una flessione degli utili nel periodo da 100 a 73 milioni di dollari. Anche in questo caso il mercato sembrava aspettarsi di peggio e ha premiato con forti rialzi i dati del gruppo.
L'italiana Indesit si è alla fine avvantaggiata di entrambe le notizie e nelle ultime sedute si è portata oltre i 4 euro per azione dai circa 2,5 euro precedenti. A questo punto il mercato attende con ansia la riunione del consiglio di amministrazione del gruppo che sarà chiamata a divulgare i dati sul primo trimestre 2009. Il quadro grafico odierno e i rialzi a 4,15 euro (+0,73%) timidi ma in controtendenza a un mercato in rosso inviano poi ulteriori segnali di fiducia ai quali potrebbero non essere estranei anche i segnali di attenzione alle industrie piemontesi inviati dal Governo negli ultimi giorni. Soprattutto incoraggia i corsi l'allungo intraday a quota 4,4 euro che implica il superamento della trendline discendente dai massimi dello scorso luglio e oggi in transito per area 4,15 euro. Proprio ieri questa resistenza dinamica aveva arginato le pulsioni rialziste del titolo e oggi il superamento di questo ostacolo proietta nuovi obiettivi a quota 4,6 e 4,8 euro: oltre queste resistenze si renderebbe probabile un allungo a 5,6 euro sui minimi dello scorso ottobre.
Contro quest'ottica bullish sul titolo cozza invece la posizione di ipercomprato registrata dall'indicatore stocastico a 28 sedute che potrebbe suggerire nel breve qualche realizzo. L'incremento dei volumi nell'ultimo mese potrebbe denotare una maggiore attenzione del mercato al titolo, ma sarà appunto importante il resoconto del primo trimestre previsto per domani. L'anno 2008 si è chiuso con utili quasi dimezzati a 55,5 milioni di euro: forte flessione dei margini, dunque, ma ancora utile e un calo della redditività in ogni caso assai inferiore a quello di Electrolux che nel 2008 ha ridotto i propri utili complessivi a poco più di un decimo di quelli del 2007. L'intervento della politica che ha evitato la chiusura dell'importante stabilimento di Nona e una ulteriore delocalizzazione degli impianti ha comunque evitato un inasprirsi dei conflitti fra sindacati e management del gruppo, la tensione resta ancora alta, ma, se davvero i dati di domani dovessero dimostrarsi positivi, è possibile che si abbiano ulteriori stimoli a un maggiore dialogo fra le parti sociali coinvolte. D'altra parte la tenuta della domanda globale è il vero problema del gruppo e di tutto il comparto degli elettrodomestici: un problema per la cui soluzione probabilmente si dovrà attendere ancora.
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