|
|
|
|
|
Giovedě 28 Maggio 2009, 9:42
|
La borsa è un investimento da valutare nel lungo periodo si dice solitamente: ma secondo i dati diffusi da Mediobanca (Milano: MB.MI - notizie) l’indice della Borsa Italiana dal 2 gennaio 1928 al 30 aprile 2009 “esprime, nella versione a corsi secchi, ossia senza il reinvestimento dei dividendi, un rendimento nominale pari al 6,8% annuo”. Non c’è da esserne contenti: “in termini reali esso diviene negativo per il 2,3% annuo (l’inflazione media è stata del 9,4%); ciò significa che un ipotetico investitore che avesse deciso di consumare i dividendi si sarebbe ritrovato dopo 81 anni e 4 mesi con un capitale dal potere di acquisto decurtato di oltre l’85%”. Calcolando l’indice nell’ipotesi di totale reinvestimento dei dividendi, proseguono gli esperti di Piazzetta Cuccia, “il rendimento medio annuo reale si attesta all’1%, per effetto di un dividend yield medio nel periodo del 3,4%. Il reinvestimento del dividendo è quindi necessario per mantenere il potere d’acquisto iniziale del capitale che, posto 100 il gennaio 1928, risulta pari a 227,5 a fine aprile 2009”. Il reimpiego dei dividendi, concludono gli esperti, “è di fatto servito per circa il 70% a proteggere il capitale dall’inflazione e per il residuo ad incrementarlo”. (l.s.) Le notizie sul mondo del Risparmio Gestito sono su BlueTG.it! |
|
Scegli azione
|
|
|
|
Copyright © 2006 Bluerating. Tutti i diritti riservati. |
| Copyright © 2009 Yahoo! - Tutti i diritti riservati |