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Lunedì 29 Giugno 2009, 0:38
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Analisi settimanale al 26 Giugno 2009 Pivot Supporti: 18.550 - 17.600 Pivot Resistenze: 20.000 - 21.000 Confermando le nostre analisi, il future sull'FTSEMib (Milano: FTSEMIB.MI - notizie) ha ripiegato fino ai 18.550 punti, trovando come supporto dinamico la media mobile a 65 giorni, mentre la 21 prosegue nella propria flessione senza bucare, al momento, la media primaria. Sotto il profilo grafico il quadro si è quindi appesantito e nell'ipotesi di un cedimento del livello citato non è improbabile che il derivato vada testare i 17.600 ed i 16.300 punti nell'attesa che la 200 giorni arresti il proprio trend negativo. Resta valida la resistenza di maggior spessore, che dallo scorso maggio costringe l'azione dei prezzi sotto di essa, vale a dire il livello 20.000 che continuerà ad indicare il target da superare per una decisiva svolta Hanno in tal senso mostrato la loro valenza le valutazioni tecniche esposte nei commenti di questo ultimo mese che, forse anticipando l'ipotesi di calo delle quotazioni, di fatto esprimono indicazioni ancora d'incertezza: il Macd conferma la propria discesa portandosi in zona negativa ed andando a bucare la linea dello zero come preannunciato e la stessa cosa sta per fare la trigger line; il Sar resta venduto, ma il punto di reverse si porta a 19.535, un po' oltre la media primaria, in zona di possibile operatività; il Momentum staziona in area 90 punti, ma non sembra intenzionato a mutare in maniera repentina e rialzista la propria corsa; un paio di buy comunque giungono, rispettivamente da Stocastico e Cci, con la seduta del 24, ma l'indicazione generata non appare forte abbastanza, oltre che non a favore del trend di fondo. Ed in merito all'analisti intermarket, continuano ad essere considerati i dati macro già esposto recentemente: nel secondo trimestre i segnali indicano un rallentamento della recessione, peraltro per alcuni paesi probabilmente la svolta potrebbe non essere lontana e questi ripartiranno prima, ad esempio gli Usa in quanto la crisi lì è iniziata, ma è facile intuire che altri seguiranno via via che i valori relativi alla crescita avranno segni positivi. Per l'Italia, ove la recessione è ancora in corso, le indagini fra le aziende continuano a mostrare segni di miglioramento e in aprile la produzione industriale è cresciuta rispetto al mese precedente per la prima volta da un anno. Resta la previsione che non suppone un andamento positivo dell'economia fino al prossimo anno. Circa il trading range citato per quanto attiene le attività free risk, anche in questo caso il livello suggerito si è concretizzato, anzi risulta probabile che dopo la banda di oscillazione compresa tra i 118/120 punti, i prossimi valori da considerare possono essere aggiornati ai 120/122. La correlazione con l'azionario si è quindi avuta, ma la sensazione è che l'obbligazionario possa vivere di luce propria anche con i mercati equity positivi. In merito però tra gli operatori, questa fase viene interpretata in maniera contrastata, semmai con obiettivi diametralmente opposti a causa dell'incertezza che potrà avere il progressivo ritiro della liquidità, da parte della banche centrali, e la tenuta delle misure a sostegno dell'economia da parte dei governi. In sostanza se è pur vero che il top down della crisi pare sia stato toccato, non è detto che non si possa attraversare un nuovo periodo di turbolenza con quotazioni che oscillano in maniera repentina. Ecco che il nostro outlook settimanale indica che: a breve termine la condizione resta neutral; sul medio termine restiamo una fase bullish, ma è ben chiaro che tale analisi potrebbe anch'essa subire un cambio negativo di lettura, nell'ipotesi anche plausibile di un arretramento dei valori del future tra l'altro marcato; per il lungo periodo la condizione viene confermata bearish. I volumi da stabili passano a midly bearish, come negativi si mostrano ora gli oscillatori trend forecasting. Il monitoraggio del rapporto future/media mobile a 200 giorni, segna per questa ottava un arretramento non marcato, ma indicativo, passiamo da un –2% ad un –2,90% che non lascia presagire nulla di positivo. Per ulteriori informazioni visita il sito di Trend Online Scopri le migliori azioni per fare trading questa settimana! |
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