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Martedì 28 Luglio 2009, 11:42
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Roma, 28 lug. (Adnkronos/Adnkronos Salute) - Immondizia in aumento nel Belpaese. La produzione di rifiuti urbani e' infatti cresciuta di oltre 4 milioni di tonnellate (+15%), passando da 28,3 milioni di tonnellate nel 1999, a 32,5 nel 2006. Si diffonde pero' l'abitudine alla raccolta differenziata. E' quanto emerge dalla prima edizione del rapporto Osservasalute Ambiente (2008), presentato oggi a Roma al policlinico Agostino Gemelli. Secondo gli esperti, se non correttamente smaltiti i rifiuti possono aumentare il rischio di malattie infettive batteriche, virali, micotiche, parassitarie, tossiche, cronico-degenerative, allergiche e fisico-traumatiche. Dividendo per zone, il tasso di crescita dei rifiuti risulta piu' marcato nel Centro (+21%) e Nord (+13,6%) rispetto al Sud (+12%). In particolare, nel Settentrione risiede il 45% della popolazione italiana che risulta produrre (nel 2006) il 45% dei rifiuti urbani del territorio nazionale; al Centro, il 19,5% della popolazione produce il 22,6% di rifiuti urbani; al Sud, al 35% della popolazione corrisponde il 32,5% dei rifiuti. La raccolta differenziata - rivela il Rapporto - e' passata dal 13,8% del 1999 al 25,8% della produzione totale nazionale dei rifiuti urbani nel 2006, valore che, sebbene rappresenti un'ulteriore crescita rispetto agli anni precedenti, risulta ancora inferiore all'obiettivo del 35%.Tra le Regioni piu' virtuose che, nell'intero periodo di osservazione, fanno registrare gli incrementi piu' elevati si rileva il Trentino Alto Adige (30%), il Piemonte (25,8%), il Veneto (24,8%), la Valle d'Aosta (19%), la Sardegna (18%); modesti incrementi, invece, per Basilicata, Puglia, Sicilia e Molise, tutte comprese tra il 3 e 5%. (segue) Per ulteriori informazioni visita il sito di Adn Kronos |
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