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A mercato chiuso - 28/10/2009
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Giornata no per le Borse europee, Piazza Affari compresa. Fin dai primi scambi gli indici milanesi hanno imboccato la via dei ribassi per poi accelerare il passo nel corso della seduta e terminare con cali superiori a 2 punti percentuali. A deprimere l'umore del mercato ha contribuito nel pomeriggio il dato macro sulle vendite di nuove abitazioni negli Usa che si è dimostrato inaspettatamente inferiore alle attese. Così a fine giornata, l'indice Ftse Italia all share si è attestato a 22.761,11 punti, con un ribasso del 2,40%, abbandonando la quota dei 23.000 punti. Il Ftse Mib ha tagliato il traguardo a 22.315,61 punti con una flessione del 2,25%.A guidare i ribassi è stata Fiat (Milano:
F.MI - notizie) , che ha chiuso a 9,955 euro con un -6,26%, dopo aver toccato nel corso della seduta un minimo a 9,86 euro, violando la soglia psicologica dei 10 euro. L'azione del Lingotto ha scontato la debolezza generale del settore automobilistico a livello europeo a cui si sono aggiunte le indiscrezioni riguardanti il piano Chrysler (Xetra: 710000 - notizie) che verrà presentato al mercato il prossimo 4 novembre. Secondo quanto pubblicato da La Repubblica, l'intento dell'amministratore delegato di Fiat, Sergio Marchionne, è quello di far scendere a 18 mesi il “time to market”, ovvero il tempo che intercorre dall'inizio del progetto allo sbarco del prodotto sul mercato. In questa prima fase si dovrà agire puntando sulla razionalizzazione e taglio dei costi e alla vendita al meglio delle vetture che l'azienda possiede già dopo un restyling.Le vendite hanno colpito anche i titoli energetici per via della debolezza del prezzo del petrolio, che con l'aumento delle scorte settimanali americane è scivolato a 78 dollari al barile. Tra i titoli del comparto oil & gas, Tenaris (Milano: TEN.MI - notizie) ha evidenziato un calo del 5,58%, seguita a ruota da Saipem (Milano: SPM.MI - notizie) (-5,40%). Eni (Milano: ENI.MI - notizie) invece è riuscita a limitare le perdite, cedendo lo 0,7% in attesa dei conti trimestrali di domani. Male anche i cementiferi, come Buzzi Unicem (Milano: BZU.MI - notizie) che ha perso il 5,18%, e Pirelli (Milano: PC.MI - notizie) & C (-5,10%). Sul titolo della Bicocca ha pesato la performance della rivale americana Goodyear che ha registrato un crollo a Wall Street. Sul fronte, opposto, quello degli acquisti, si è distinta per tutta la seduta Snam Rete Gas (Milano: SRG.MI - notizie) . All'indomani dei conti trimestrali superiori alle attese, l'azione dell'utility ha incassato un rialzo del 2%. "I numeri del terzo trimestre sono stati migliori delle attese grazie al contributo di Italgas e Stogit e minori costi variabili", hanno rimarcato in una nota gli analisti di Equita, che mantengono la raccomandazione d'acquisto su Snam. Secondo il broker, la regolamentazione attesa entro il prossimo 15 novembre può essere un catalyst positivo per il titolo. Indicazioni positive sono arrivate anche dall'ufficio studi di Banca Akros, che ha portato il giudizio su Snam da “hold” ad “accumulate”, con un target price in salita a 3,75 euro dai precedenti 3,25 euro. "Nelle prossime settimane saranno due i driver per l'azione – ha sottolineato l'analista - La nuova regolamentazione e la presentazione del nuovo business plan in calendario per la fine di novembre”. Cheuvreux ha infine ritoccato al rialzo il target price, portandolo da 3,1 a 3,3 euro.
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