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Martedì 30 Giugno 2009, 0:00
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Non solo perché si tratta di una media azienda del Trevigiano (e ciò significa principalmente prosecco), che nel 2008 ha fatturato 47,5 milioni di euro, produce 18 milioni di bottiglie l'anno, acquista da 600 viticoltori per 1.150 ettari controllati e ha 55/60 addetti, ma anche perché il backup e disaster recovery ormai interessa aziende di qualsiasi dimensione, e le soluzioni sono veramente alla portata di tutti. La Gioiosa, azienda della famiglia Moretti Polegato, usa True Image Echo di Acronis, società specializzata in questo tipo di prodotti che ha da poco rilasciato una versione aggiornata della propria soluzione rinominata in Acronis Backup & Recovery 10. «I sistemi informatici da noi hanno l'utilizzo classico, dalla contabilità al gestionale», racconta Giuseppe Gallina, responsabile dell'It de La Gioiosa, «inoltre seguono un po' tutti i processi aziendali a partire da produzione e tracciabilità, determinanti per un'azienda come la nostra. Un errore è sentito in maniera importante, così un anno fa ho selezionato fra varie opzioni la soluzione di Acronis». Uno dei problemi ora risolti è stato originato dall'hardware, ovvero un server che non si accendeva più. Nessuno se n'è accorto, perché è stato ripristinato nel giro di dieci minuti. Il sistema è però in grado di risolvere anche problemi più comuni, come la cancellazione per errore da parte di un utente di qualche documento sul server. Rispetto poi alle soluzioni basate su sistemi di backup a nastro, la flessibilità della soluzione di Acronis offre notevoli vantaggi, anche in tema di praticità, a fronte di un investimento nell'ordine di qualche migliaio di euro. La stessa soluzione è per altro usata da una compagnia aerea, Air Dolomiti. «Sono due casi interessanti», spiega Mauro Papini, country manager di Acronis, «realtà caratteristiche del nostro tessuto industriale: due medie aziende verticali strutturate. Air Dolomiti ha puntato molto sulle prestazioni lato server mentre La Gioiosa, più piccola, ha coperto alcuni server e ha scelto il disaster recovery su server e client». «Il software è stato in gran parte riscritto rispetto alla versione precedente», continua Papini, «E ora siamo in grado di scalare su ambienti dieci volte più grandi, sino a 3 mila macchine gestite in parallelo. Inoltre è stata aggiunta la deduplicazione software, che finora non si trovava in soluzioni con questo profilo di prezzo. Infine, siamo in grado di gestire ambienti misti e ambienti misti fisici e virtuali?. La deduplicazione dei dati è uno degli elementi più interessanti della nuova offerta: consente di ridurre lo spazio necessario all'archiviazione anche del 90%. Finora, dato il costo o la necessità di dotarsi di hardware specifico, solo realtà importanti potevano averla. In sostanza, il sistema verifica che non si siano file o addirittura pezzi di file duplicati e, in caso positivo, li salva una sola volta. Questo è una funzione che l'utente può decidere di attivare, a pagamento, oppure no a seconda delle esigenze. Il prezzo di Acronis Backup & Recovery 10 varia da 56 euro per l'edizione destinata alle workstation singole fino a 899 euro per la versione avanzata server. Le aggiunte dell'opzione deduplication vanno rispettivamente da 22 euro a 190 euro. (riproduzione riservata)
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