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Lunedì 29 Giugno 2009, 18:18
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A fine sessioni gli indici si sono comunque fermati sui massimi, con il Ftse Mib a quota 19.096 punti, con un progresso dell'1,41%, insieme all'indice Ftse Italia All-Share che è salito dell'1,33%. Ben intonati anche il Ftse Italia Mid Cap (Milano: ITMC.MI - notizie) e lo Star che si sono apprezzati rispettivamente dell'1,37% e dell'1,58%. Tra le blue chips, a fare la voce grossa quest'oggi è stata Prysmian (Milano: PRY.MI - notizie) con un rally dell'8,27%, sulla scia della notizia di una possibile fusione per incorporazione con l'olandese Draka. Nel settore industriale si è distinto in positivo anche Fiat (Milano: F.MI - notizie) , con un rialzo del 3,1%, seguito da Finmeccanica (Milano: FNC.MI - notizie) che ha guadagnato l'1,41%. In evidenza Italcementi (Milano: IT.MI - notizie) che ha chiuso in progresso del 4,63%, nonostante dal Cda sia arrivato lo stop alla fusione con la controllata Ciments Francais (Parigi: FR0000120982 - notizie) . La buona intonazione del titolo ha trainato anche Buzzi Unicem (Milano: BZU.MI - notizie) , in salita del 2,01%, ma è riuscito a fare bene anche Impregilo (Milano: IPG.MI - notizie) con un vantaggio del 2,27%. Il ritorno dei prezzi del petrolio in area 71 dollari al barile ha spinto in avanti i titoli del settore oil, guidati da Tenaris (Milano: TEN.MI - notizie) che si è apprezzato del 2,87%, mentre Saipem (Milano: SPM.MI - notizie) ed ENI (Milano: ENI.MI - notizie) sono cresciuti dell'1,87% e dello 0,47%. A due velocità le banche con Unicredit (Milano: UCG.MI - notizie) e Intesa Sanpaolo (Milano: ISP.MI - notizie) tra i migliori, in salita del 2,09% e dell'1,87%, seguiti da Mediobanca (Milano: MB.MI - notizie) (+1,81%), Banca Popolare di Milano (Milano: PMI.MI - notizie) (+1,16%) e Ubi Banca (Milano: BPU.MI - notizie) (+0,16%). A muoversi in controtendenza sono stati Banco Popolare (Milano: BP.MI - notizie) e Monte Paschi, in calo rispettivamente dello 0,69% e dello 0,18%. Da segnalare la pessima performance di Lottomatica (Milano: LTO.MI - notizie) che è scivolata in fondo al listino, lasciando sul parterre il 6,25%. Il titolo ha pagato pegno per alcune indiscrezioni secondo cui il Governo starebbe valutando la possibilità di indire una gara per la nuova concessione del “Gratta & Vinci”, ricordando che quella in corso scadrà a metà del 2010. Per ulteriori informazioni visita il sito di Trend Online Scopri le migliori azioni per fare trading questa settimana! |
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