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Alitalia: Cirigroup ricorda che il tempo stringe
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Notizie negative per Alitalia (Milano: AZA.MI - notizie) la cui liquidita', secondo Citigroup (ASFZ.PK - notizie) , sarebbe quasi agli sgoccioli. In base a un report elaborato dall'ufficio studi dell'importante banca americana e divulgato ieri, le casse della compagnia di bandiera toccheranno il fondo entro fine
2008.
Questo solo grazie ai 300 milioni di euro iniettati dal governo Prodi (operazione sottoposta a indagine dalla Commissione Europea), senza i quali si sarebbero i fondi si sarebbero esauriti gia' alla fine del terzo trimestre. Secondo gli analisti di Citigroup, nel corso di questo esercizio Alitalia perdera' 550 milioni di euro di liquidita', ovvero un milione e mezzo al giorno. Considerando anche le svalutazioni della flotta, le perdite a fine anno potrebbero ammontare a 720 milioni di euro. Ancora pochi mesi quindi e, in assenza di una soluzione definitiva, la compagnia di bandiera si trovera' punto e a capo, ovvero con la necessita' di ricevere ulteriori fondi (perduti), pena il fallimento. L'attuale esecutivo e' al lavoro e nei giorni scorsi sembrava che entro breve termine potesse essere giungere una decisione sul piano che l'advisor Intesa San Paolo sta elaborando. Nel Governo stanno pero' emergendo due correnti di pensiero diverse: una piu' drastica che vorrebbe entro l'8 agosto (cda per i risultati al 30 giugno) il commissariamento e la nomina di un nuovo presidente/amministratore delegato (circola il nome di Rocco Sabelli) al posto dell'attuale Aristide Police. L'altra strada, che si dice sia avallata dal premier Silvio Berlusconi, prevede il rinvio della questione a dopo Ferragosto, in modo da guadagnare tempo per modificare la legge Marzano e quindi favorire la scissione di Alitalia in una bad company e in una compagnia "sana" in cui la cordata italiana sarebbe disposta ad investire, in vista di una fusione con Air One. Resta da affrontare il nodo esuberi, in quanto nella bad company andrebbero a confluire debiti e personale in esubero, esuberi per i quali dovrebbero essere studiati sistemi quanto piu' possibile indolori al fine di non creare scontri con i sindacati. Situazione ancora molto complessa quindi quella di Alitalia, che si va tra l'altro ad inserire in un contesto globale difficile, nonostante il recente storno del prezzo del greggio. Da ricordare il crollo in borsa di Ryanair (Dublino: RY4.IR - notizie) dopo una trimestrale deludente a causa della crescita del costo dei carburanti.
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