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Venerdì 29 Agosto 2008, 17:29

Tariffe cellulari: si avvicina il verdetto dell'Authority!

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Il consiglio unanime delle associazioni consumatori è quello di non cambiare il proprio piano tariffario fuori mercato fino a quando l’Authority non abbia accertato la regolarità dei ritocchi. E scende finalmente in campo dopo la pausa estiva l’Autorità delle Telecomunicazioni, che, valutando l’esposto di Altroconsumo, sta valutando la correttezza delle proposte commerciali autorizzate da Tim e Vodafone (Londra:

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Le modifiche dei vecchi piani tariffari ‘low cost’ decise quasi in contemporanea dai due operatori non convincono le Autorità di vigilanza, che vogliono vederci chiaro anche sul metodo scelto per la comunicazione ai clienti, cioé l’invio di un semplice sms avvenuto tra luglio e agosto. Le manovre tariffarie hanno fatto letteralmente infuriare, nei giorni immediatamente seguenti all’annuncio, le associazioni dei consumatori che si sono affrettate a rivolgersi all’Agcom, all’Antitrust e persino alla Procura della Repubblica di Roma per frenare quelli che per alcune chiamate, secondo le stime di Altroconsumo, potrebbero essere rincari anche del 100%. Proprio sollecitata dai consumatori, l’Autorità guidata da Corrado Calabrò ha quindi deciso di avviare delle ispezioni nei confronti dei due operatori per verificare le condizioni delle offerte. L’ipotesi è quella di comunicazione poco trasparente. Via sms non sarebbero cioé stati specificati costi della variazione, costi del recesso, modalità di rimborso del credito residuo in caso di passaggio ad altro operatore e del bonus maturato ai fini di eventuali autoricariche. L’Antitrust rincara la dose sottolineando inoltre che “tali pratiche potrebbero considerarsi altresì aggressive in quanto idonee a limitare considerevolmente la libertà di scelta o di comportamento dei consumatori”. Parole di fronte alle quali gli operatori si dicono pronti a collaborare. Telecom “sta fornendo la massima collaborazione all’Agcom e all’Antitrust”, ha fatto sapere la società, “fiduciosa, non avendo nulla da nascondere, che le verifiche da parte delle Autorità confermeranno l’assoluta correttezza dell’operazione”. Vodafone precisa di aver informato i propri clienti non solo tramite sms, ma anche con un numero dedicato, via web, al 190 e sui giornali. Canali che hanno permesso una comunicazione “pienamente trasparente” che, si dice certo il gruppo britannico, sarà accertata dalle Autorità. La platea interessata dalle revisioni tariffarie è estremamente ampia. Le variazioni tariffarie riguarderanno in tutto circa 9 milioni di schede, 3 milioni di Tim e 5-6 milioni di Vodafone. La prima a partire con i ritocchi all’insù dei vecchi piani, ritenuti ormai obsoleti e fuori mercato, sarà Tim,a settembre. Ad ottobre seguirà invece il gruppo britannico che dirà addio a 31 vecchi ed economici piani tariffari per farli confluire in 7 piani aggiornati.

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