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Martedì 29 Settembre 2009, 22:10
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Un discorso parte merita Piazza Affari che dopo essere rimasta più indietro ieri, quest'oggi ha recuperato in termini di forza relativa. L'indice Ftse Mib si è mosso infatti in controtendenza, chiudendo gli scambi in rialzo dello 0,37% a quota 23.565 punti. Nel corso della seduta l'indice delle blue chips è arrivato ad aggiornare i massimi dell'anno, toccando un top a 23.716,45 punti, oltrepassando così il precedente del 18 settembre a 23,692,17 punti. Nell'ultima parte della sessione però le quotazioni sono tornate indietro, riportandosi poco sopra i 23.550 punti, dopo essere state respinte dall'area dei 23.700. Proprio in corrispondenza di questo livello si può individuare una potenziale configurazione di doppio massimo, che potrebbe condurre ad archiviare i 23.700 come i massimi di periodo prima di assistere a nuove salite nel breve. Una conferma della figura di doppio massimo, che ricordiamo ha una valenza ribassista, si avrà con ritorni dell'indice al di sotto dei 23.500/23.400. Oltre questo livello si guarderà ai 23.000 punti, quale supporto intermedio prima di approdare a quello più importante rappresentato dalla fascia dei 22.600/22.800 già testata nelle ultime giornate. Solo con il superamento di area 23.700/23.750, l'indice Ftse Mib riuscirà a spazzare via la potenziale figura di doppio massimo, assicurandosi margini di salita verso i 24.000 prima e i 24.500 in seconda battuta. Intanto, la debole chiusura di Wall Street non lascia ben sperare per la prossima seduta, quando si potrebbe assistere ad una fase di debolezza in attesa di conoscere i dati macro che saranno diffusi in America. In calendario troviamo l'indice relativo alle richieste settimanali di mutui ipotecari. Decisamente più rilevante la stima ADP (Parigi: FR0010340141 - notizie) sui nuovi posti di lavoro nel settore privato che, in riferimento al mese di settembre, dovrebbe mostrare una variazione negativa di 190mila unità, rispetto alla perdita di 298mila impieghi registrata ad agosto. In agenda anche il dato finale del Prodotto Interno Lordo del secondo trimestre che dovrebbe mostrare un calo dell'1,2%, in ribasso rispetto all'indicazione preliminare che aveva segnato una flessione dell'1%. Per l'indice Chicago PMI di settembre si prevede invece una salita a 52 punti dai 50 di agosto, e sempre per domani pomeriggio si segnala il report sulle scorte strategiche di petrolio che sarà diffuso dal Dipartimento dell'energia statunitense. Atteso inoltre, sempre sull'opposta sponda dell'Atlantico, un discorso di Dennis Lockart, presidente della Fed di Atlanta. A Piazza Affari si guarderà domani ai titoli del settore petrolifero in attesa del report sulle scorte strategiche di greggio che sarà diffuso in America. Sotto i riflettori le banche e in particolare Unicredit (Milano: UCG.MI - notizie) dopo che il Cda ha dato il via libera ad un aumento di capitale da 4 miliardi di euro, la cui conclusione è prevista entro il primi trimestre del prossimo anno. Da monitorare anche Intesa Sanpaolo (Milano: ISP.MI - notizie) dopo che è stato deciso di non ricorrere ai Tremonti Bond, con la conferma dei piani di rafforzamento patrimoniale e di crescita, unitamente all'annuncio del lancio di un bond ibrido Tier 1 per 1,5 mld di euro. Da domani sarà efficace la fusione per incorporazione di Alleanza e Toro (NYSE: TTC - notizie) in Generali, e quella di Ansaldo Signal in Ansaldo STS (Milano: STS.MI - notizie) . Per ulteriori informazioni visita il sito di Trend Online Scopri le migliori azioni per fare trading questa settimana! |
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