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Aspettando il dow - 29/10/2009
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Future Usa positivi a circa un'ora dall'avvio delle contrattazioni a New York. Il contratto sul Nasdaq (NASDAQ: notizie) guadagna lo 0,2% a 1683,75 punti, quello sullo S&P500 lo 0,3% a 1042,15 punti. Il tutto in attesa che nel pomeriggio (13:30 italiane) vengano pubblicati i dati relativi al Pil statunitense nel terzo trimestre dell'anno e in scia a un nuovo flusso di dati aziendali generalmente positivi, con l'eccezione di Exxon.Con riferimento al Pil le attese sono per un recupero del 3,3% dopo il calo dello 0,7% segnato nel terzo trimestre dello scorso anno. In crescita sono attesi anche i dati sul consumo personale relativo allo stesso trimestre, a 2,9% contro il -0,9% precedente. Tra gli altri dati in arrivo oggi dagli Usa le nuove richieste settimanali di sussidi di disoccupazione al 24 ottobre, con una stima a 523000 contro le 531000 unità precedenti. Il bilancio delle trimestrali è invece sempre più positivo. Quando hanno pubblicato i risultati trimestrali 274 delle 500 aziende presenti nell'S&P500, la percentuale di quelle che sono riuscite a fare meglio delle attese si attesta all'82,5%, un nuovo record storico. Sotto le attese il 10,9%, in linea il restante 6,6 per cento. In pre apertura Procter&Gamble ha reso noto di aver terminato il primo trimestre 2009/2010 con utili per azione diluiti in crescita del 3% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Il dato si è attestato a 1,06 dollari per azione, andando oltre le attese degli analisti che avevano stimato un utile per azione diluito a 0,99 dollari. Le vendite nette, nel trimestre luglio-settembre, si sono attestate a 19,8 miliardi di dollari, in calo del 6% circa rispetto allo stesso trimestre dello scorso anno principalmente a causa di una riduzione delle esportazioni. Il dato è risultato comunque migliore della guidance resa nota dalla società che aveva previsto un calo tra il 7 e il 10%. Bob McDonald, presidente e amministratore delegato di Procter&Gamble, ha mostrato ottimismo: "I nostri risultati trimestrali confermano che siano sulla trada giusta e che stiamo effettuando le scelte corrette per incrementare la profittabilità della nostra quota di mercato". Il gruppo ha anche rivisto al rialzo le stime di guidance per il 2010. La sforbiciata ai costi ha fatto bene a Motorola (NYSE:
MOT - notizie) che ha chiuso il terzo trimestre 2009 con utili netti per 12 mln di dollari, pari a 0,01 dollari per azione, dalla perdita di 397 mln dell'analogo trimestre 2008. L'Eps al netto di poste straordinarie risulta di 0,02 dollari, sopra le attese del mercato che erano di un risultato netto piatto. I ricavi del colosso della telefonia mobile sono scesi del 27% da 7,5 a 5,45 mld di dollari. Il consensus era per ricavi a 5,54 mld. Le attese per il quarto trimestre 2009 sono di un Eps da operazioni continue tra 0,07 e 0,09 dollari. Negative invece le indicazioni da Exxon, con utili in calo del 68% rispetto a 12 mesi prima, per complessivi 4,7 miliardi di dollari, al di sotto delle stime di consenso. In pre-apertura il titolo cede l'1,6 per cento.
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