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L'angolo del trader - 29/10/2009
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Mattinata all'insegna delle vendite sulle principali Borse del Vecchio Continente, sulla scia di Wall Street e delle Borse asiatiche. In Asia stamattina abbiamo assistito a una sfilza di segni meno. Non ha fatto eccezione Tokyo, dove l'indice Nikkei (notizie) ha lasciato sul campo l'1,83% a 9.891 punti. Per il Nikkei si tratta della prima chiusura sotto quota 10.000 punti dall'8 ottobre.Il nuovo rafforzamento dello yen sul dollaro e la decisa flessione accusata ieri da Wall Street sulla scia di dati macro deludenti sono i fattori che hanno mandato a tappeto il listino giapponese. "Tutti si aspettavano una correzione, ma volumi e frenesia degli acquisti hanno colto di sorpresa", ha spiegato un analista della IG Markets australiana. "Hedge fund e speculatori di breve approfittano di questo momento per prendere profitto", gli ha fatto eco un altro. E intanto in Europa continua oggi il valzer di trimestrali. Nel Vecchio Continente market mover Eni (Milano:
ENI.MI - notizie) , che stamattina ha dato la sveglia a Piazza Affari con i numeri del terzo trimestre, risultati in linea con le attese, anche se è stata cancellata l'attesa di un incremento della produzione 2009. Da monitorare in mattinata sarà anche il dato della fiducia di imprese e consumatori. Nel pomeriggio da Washington arriveranno le indicazioni sulle stime sul Pil del terzo trimestre e le nuove richieste di sussidi settimanali alla disoccupazione. Occhio alle opportunità di trading.
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