|

Venerdì 30 Gennaio 2009, 9:05

Una fase di consolidamento porterà nuovi rialzi a Piazza Affari

Di Alberto Susic

Visita il sito di TrendOnline

Quotazioni
Amplifon SpA
AMP.MI
3.11
-1.66%
Davide Campari
CPR.MI
7.16
-0.83%
ENI SpA
ENI.MI
17.01
-1.39%
Tenaris SA
TEN.MI
13.74
-2.28%
Unicredit SpA
UCG.MI
2.40
-1.34%
S&P/Mib
Mibtel: migliori e peggiori
Di seguito riportiamo l'intervista sull'indice S&P/Mib e su alcune delle blue chips quotate a Piazza Affari, con domande rivolte a Carlo Corradin, Analista di B&SJoint. www.bsjoint.com.


L'indice S&P/Mib ha cercato di riconquistare la soglia dei 18.500, ma è stato respinto in prima battuta da questo livello. Ritiene possibile un superamento di tale livello nel breve o dobbiamo prepararci piuttosto a nuove

 I TEMI DEL GIORNO
 ▪ Nuovi focolai immobiliari
 ▪ Mercati, in calo la volatilità
 ▪ Berlusconi bocciato in Economia
 ▪ Silvio e i divorzi miliardari
 ▪ Aumento capitale Enel: condizioni
 ▪ Conti dormienti: l'ultimo elenco
 ▪ La crisi morde ancora
VIDEO NEWS | ULTIM'ORA

vendite?


Il mercato aveva sviluppato un bel recupero dall'area dei 17.000 punti, con minimi intraday in area 16.800 venerdì scorso. Arrivato ad un passo dalla soglia dei 18.500, area resistenziale molto importante, sono scattate inevitabili prese di beneficio. Ora è essenziale che le prese di profitto siano contenute al di sopra dei 18.000/17.900, come già accaduto nella seduta di ieri.
Graficamente, qualora l'S&P/Mib riuscisse a consolidare al di sopra di tali valori potrebbe dire la sua già nella giornata odierna, mantenendo come livello da aggredire nel breve termine i 18.500 punti. Oltre tale livello, il movimento sviluppatosi a partire dalla terza decade di gennaio, si potrà inquadrare quasi come una falsa rottura, anche se per identificare quest'ultima sarà necessario un movimento piuttosto veloce.
Non ci troviamo per ora di fronte ad una situazione di questo tipo, ribadendo in ogni caso l'importanza del consolidamento al di sopra dei 17.900/18.000 punti, al fine di evitare ritorni sui 17.500 inizialmente e nella peggiore delle ipotesi in direzione dei minimi.
Con la tenuta dei 17.900/18.000 punti si potrà leggere la seduta di ieri come una sorta di consolidamento, ricordando che dopo il rally di lunedì scorso si è avuta una pausa il giorno dopo, con successivo allungo mercoledì e nuova interruzione del recupero ieri.
Nel breve dunque ci sono le condizioni per una prosecuzione del rimbalzo nel breve, tenendo presente che il segnale negativo scatterebbe con il cedimento dei 17.500. Sulla tenuta di questo livello poggiano infatti le ultime speranze per mantenere questo sentiment neutro-positivo che si è venuto a creare negli ultimi 10 giorni.

Quali riflessioni si possono fare invece sull'attuale situazione dei listini americani, capaci di mantenersi per ora al di sopra dei minimi dello scorso anno?

Parlando dell'indice S&P500, abbiamo interessanti rilevazioni da fare: la scorsa settimana abbiamo assistito a importanti test degli 800/810 euro, soglia toccata nell'intraday per ben 3 volte in 4 sedute. L'ultima volta è accaduto venerdì scorso, con successivo recupero nelle giornate successive che ha permesso alle quotazioni di spingersi mercoledì scorso oltre gli 850 punti, ceduti nuovamente ieri.
In ottica non solo di breve ma anche di medio periodo, andando a vedere l'andamento dalla seconda decade di ottobre, gli 850 punti hanno rappresentato una soglia a contatto con la quale si è sempre sviluppato qualcosa. Il livello è stato anche ceduto qualche volta, ma in corrispondenza dello stesso sembra che il mercato ritrovi un equilibrio, imbastendo sempre dei tentativi di reazione.
Tra la fine del 2008 e gli inizi del 2009 si è avuto il superamento dei 910/912 punti, verso la quale si sposterà nuovamente l'attenzione se l'indice riuscirà a lasciarsi alle spalle gli 850 punti nelle prossime sedute. Oltre i 910 punti l'S&P500 farà rotta non solo verso i massimi di inizio gennaio in area 940, ma potrebbe anche superarli e riportarsi verso i 1.000/1.010 segnati l'ultima volta lo scorso 4 novembre.

Alla luce dei movimenti delle ultime giornate, quali considerazioni si possono fare sui finanziari di Piazza Affari? Quali i titoli da monitorare nel settore bancario e in quello assicurativo?

I bancari sono molto sensibili e il forte ipervenduto fa scattare movimenti anche violenti, come accaduto nella seduta di mercoledì scorso a Unicredit (Milano: UCG.MI - notizie) . Proprio quest'ultimo titolo, con il cedimento di area 1,55/1,5 euro, ha iniziato a sviluppare interessanti volumi di scambio, che stanno riportando al di sopra della media a 20 periodi. Non è escluso che Unicredit possa realizzare un test di area 1,5 euro, e qui capiremo se il titolo avrà aperto una nuova fase discendente con cedimento definitivo di questo livello, oltre il quale invece si potrebbero innestare ulteriori ordini di acquisto.

Per gli assicurativi non credo che questi titoli possano essere una scelta meno rischiosa rispetto ai bancari, anche se in un'ottica di diversificazione di un portafoglio, si va incontro ad un rischio sempre più contenuto quanto più alto è il numero di comparti inseriti.
Guardando ai singoli titoli, per Generali abbiamo visto mercoledì scorso una bella reazione cui ha fatto seguito ieri un ritorno sotto i 17/17,1 euro. Se il titolo stazionerà stabilmente al di sotto di quest'area dovremo considerare il cedimento di questo importante livello di supporto, con successiva ripresa del trend discendente.
Se invece nell'arco di qualche seduta saranno recuperati i 17,1 euro, allora il movimento delle ultime sedute potrà essere inquadrato come un excursus negativo, che più di qualcuno potrebbe aver sfruttato per prendere posizione. Oltre i 17,1 ci saranno infatti margini di apprezzamento verso i 18/18,15 euro.
Sarei ancora molto prudente su Alleanza che pure era ben impostato ma il cedimento dei 5,65 euro ha fornito un segnale di debolezza. Non c'è ancora un risveglio sul fronte dei volumi di scambio, mentre di positivo il titolo può vantare il fatto di essere riuscito a tenere l'area di supporto a 5,1 euro, mantenendosi al contempo a debita distanza dai minimi di ottobre-novembre. Il segnale da sfruttare sarà quello di un riposizionamento al di sopra dei 5,65 euro, in assenza del quale sarà preferibile mantenere le distanze dal titolo.

Qual è invece il suo giudizio su STM che ieri è riuscito a mantenersi poco sopra i 4 euro, reduce da pesanti vendite dopo la delusione della trimestrale?

Il titolo ha percorso molta strada al ribasso e prima o poi dovrà esserci un movimento di riequilibrio. Dal punto di vista tecnico STM potrebbe tranquillamente tornare in area 4,5/4,8 euro nel breve termine, poiché è inserito in un canale discendente che ha preso il via con i massimi di settembre in area 9,4/9,3 euro. Da questo livello la flessione è iniziata in maniera regolare con una lunga fase di riflessione tra i 6 e i 6,7 euro, fascia nella quale ha oscillato per buona parte di ottobre e degli inizi di novembre. Successivamente il titolo è stato colpito da nuove vendite, con una buona reazione a inizio 2009, cui ha fatto seguito una nuova discesa.
L'area dei 4 euro, già testata venerdì scorso, ha attivato un recupero che ha spinto il titolo verso 4,3 euro prima della trimestrale. Mercoledì si è avuta un'esplosione dei volumi rispetto alla media degli ultimi 2-3 mesi e se il ritracciamento sarà contenuto sopra i 4,1/4,15 euro, si potrà creare un'interessante base, con possibile test della resistenza dinamica discendente che ha preso avvio a settembre scorso e che in questo momento transita tra i 4,5 e i 4,7 euro. Questo potrebbe essere dunque un punto di riequilibrio e se il titolo dovesse riuscire a superare questa resistenza dinamica si avrebbe in un'ottica di medio periodo una prima spallata al trend discendente.

Il prezzo del petrolio è ritornato a scendere in direzione dei 41 dollari, fermandosi non molto lontano da quest'area ieri. Questa tendenza è destinata a proseguire nel breve? Quali strategie ci può suggerire per i protagonisti del settore oil?

La soglia dei 40,5/41 dollari è mediana rispetto al range che si è venuto a creare negli ultimi mesi. Abbiamo notato dei movimenti in coincidenza con il passaggio alla nuova scadenza mensile del derivato, ma è sicuramente importante l'area dei 40,5 dollari. Tenuto conto dell'andamento delle ultime sedute e in considerazione del fatto che l'andamento del greggio risente fortemente dell'impostazione della congiuntura, crediamo sia probabile un cedimento dei 40,5 dollari, con conseguente riposizionamento dei corsi verso i 37/37,5 dollari nelle prossime sedute. Se anche questa soglia venisse ceduta, allora ci si dovrà attendere un ritorno in direzione dei 35/35,5 dollari.
Considerato ciò, starei alla larga dai titoli del settore petrolifero come ENI (Milano: ENI.MI - notizie) e Tenaris (Milano: TEN.MI - notizie) , preferendo andare in cerca di titoli che magari in questo momento sono meno al centro dell'attenzione del mercato.

A quali storie si riferisce in particolare?

Un titolo che suggerirei di monitorare è Campari (Milano: CPR.MI - notizie) che nelle sedute del 22 e del 23 gennaio ha registrato un notevole aumento dei volumi di scambio rispetto alla media degli ultimi tre mesi. Il titolo ha creato un discreto livello di supporto sui 4,2 euro in close e sui 4 euro a livello intraday, e ora si appresta a testare l'area dei 4,45/4,5 euro. Il superamento di questa fascia consentirà di spostare lo sguardo verso i 4,75/4,8 euro, nei pressi dei quali transita una resistenza dinamica discendente.
Vorrei segnalare infine Amplifon (Milano: AMP.MI - notizie) che ha consolidato bene in area 0,75 euro e ora potrebbe andare a testare 0,98/1 euro, oltre i quali il titolo sarà da seguire in ottica di lungo periodo, perché avrà interessanti margini di apprezzamento.


Per ulteriori informazioni visita il sito di Trend Online
Scopri le migliori azioni per fare trading questa settimana!

Commenta questa notizia sui forum di Yahoo! Finanza

Invia la notizia via e-mail Invia con Yahoo! Messenger Stampa pagina Aggiungi al tuo blog su Yahoo! 360° Aggiungi la pagina al Mio Web
Scegli azione



Ulteriori notizie e quotazioni :


Altri articoli in > Economia

Articolo precedente: L'Euro fallisce le resistenze cruciali e ripiega! ( Trend Online )
Articolo successivo: Alert di portafoglio: indici movimentati ( Trend Online )

Yahoo! Finanza > Ultim'ora | Ultime Notizie | Borsa | Piazza Affari

Articolo precedente: Nomura, perdita di 2,2 mld di dollari ( Bluerating )

Yahoo! Finanza > Primo Piano Homepage

Yahoo! Finanza > Interviste | Consigli analisti - Yahoo! Finanza
Articolo precedente: La Fiat è italo-centrica ( Trend Online )

Yahoo! Finanza > Ultime notizie, finanza, economia, borsa
Articolo precedente: Analisi giornaliera S&P/Mib: positivo un ritorno sopra i 18.000 punti ( Trend Online )

Yahoo! Finanza > Interviste
Articolo precedente: Poco spazio all'ottimismo. Sui mercati gravano tante incertezze ( Trend Online )
Articolo successivo: Eni, tensionii internazionali su Iran e Kazakhstan ( Finanzablog.it)

Yahoo! Finanza > Trend Online
Articolo precedente: Landi Renzo: analisi grafica operativa ( Trend Online )


Consigli e suggerimenti

Copyright © 2009 TrendOnline.com - Tutti i diritti riservati.
Copyright © 2009 Yahoo! - Tutti i diritti riservati