Tante e tutte cruciali le sfide che attendono le agenzie di viaggi da qui ai prossimi 10 anni: ne è consapevole lo stesso presidente della Fiavet, Giuseppe Cassarà, che intende analizzarle insieme agli associati della federazione, in occasione dell'assemblea congressuale Fiavet che si tiene a Cuba dal 2 al 9 maggio. Cassarà, spiega, alla vigilia del congresso e in esclusiva per ItaliaOggi, i problemi e le possibili soluzioni per la categoria.
Cominciamo da internet: da nemico a possibile partner in affari?
Il mondo del turismo è diventato low cost grazie a internet. Sono convinto che l'opzione on-line sia oggi fondamentale per lo svolgimento del nostro lavoro quotidiano. Ma c'è un'altra e più importante considerazione da fare. A una percentuale sempre più numerosa di persone che si affidano al web per programmare la propria vacanza, corrisponde un'altrettanto elevata percentuale che si rivolge all'agenzia di viaggio. Per un discorso di fidelizzazione, per un rapporto di amicizia, di fiducia e, soprattutto, per il sempre crescente imbarazzo a fornire via internet le proprie coordinate bancarie. Occorre lavorare su questo bacino.
Accanto all'opportunità internet c'è la grande occasione incoming: come coglierla?
L'incoming rappresenta un'opportunità di business per le adv. Ma queste, da sole, non possono far nulla se non interagiscono con il governo centrale, le regioni, le province e i comuni. Senza infrastrutture, senza strade e senza aeroporti, è difficile intercettare flussi turistici dall'estero. Ci vuole condivisione di strategie con le amministrazioni locali.
Ci sono margini di trattativa sulla querelle di Trenitalia, che vuol ridurre le commissioni?
Il rinnovo del contratto con Trenitalia, che scade il 31 dicembre, si presenta problematico: la federazione ha recentemente avviato un'indagine tra gli associati e i primi risultati sono, a dir poco, stupefacenti: una percentuale altissima di agenti è pronta a rinunciare alla biglietteria e numerosi sono coloro che vorrebbero continuare il rapporto, ma soltanto con l'applicazione della fee. Oggi, attraverso le nostre agenzie, Trenitalia vende all'incirca un terzo dei suoi biglietti. Se dovessimo uscire di scena, il danno economico che ne deriverebbe sarebbe davvero rilevante. Non credo sia questo che vogliono.
Sul versante aereo c'è l'esplosivo problema del fuel surcharge: come risolverlo?
Con l'euro che ogni giorno fa segnare nuovi record, gli aumenti sono continui. E poiché la forbice si è attestata ormai tra i 30 e gli 80 euro, a seconda che si tratti di medio o lungo raggio, la questione comincia a diventare pesante per i risvolti che sta assumendo. La soluzione? Una maggiore tempestività da parte del tour operator nel comunicare gli aumenti oppure, e questa potrebbe essere la soluzione innovativa, addebitando l'aumento allo stato come agevolazione fiscale.
L'estate è alle porte: quali sono le previsioni delle adv?
Al momento prenotazioni in agenzia se ne vedono poche, malgrado il successo dell'advanced booking. Sicuramente aumenteranno nelle prossime settimane. Il problema serio è che gli italiani stanno tagliando sempre di più le spese legate allo svago e al tempo libero. In un solo anno si è scesi a una spesa di 11.351 milioni di euro a fronte degli 11.968 del 2006. C'è poi l'incoming, con l'inevitabile calo dei flussi dal Nord America. La debolezza del dollaro finirà per penalizzarci.
Tre priorità da presentare al governo?
La promozione turistica, perché malgrado l'impegno dell'Enit Agenzia, stenta ancora a decollare. Il paese ha poi bisogno di una profonda opera di modernizzazione. A cominciare dalla Tav, fino al completamento della rete autostradale; subito dopo, il ponte sullo Stretto, per dare continuità alla Sicilia e favorire il suo inserimento nel turismo dei grandi numeri. Infine gli aeroporti minori, per cogliere le opportunità del boom delle low cost. Su tutto, poi, l'avvio di quel rapporto di concertazione con il governo che veda adv e tour operator al centro delle strategie per il turismo.
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