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Mercoledì 30 Aprile 2008, 18:55
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A seguito del notevole clamore di stampa e di media, alimentato esclusivamente dalla parte attrice SEA, l'opinione pubblica sa da mesi della pretesa di 100 milioni di Euro per danno emergente e di 1.100 milioni di euro per lucro cessante che SEA ha azionato in questo procedimento contro Alitalia. La comparsa di risposta contiene la replica puntuale all'assunto di SEA che il rapporto con Alitalia dovesse proseguire fino al 2041 pur in assenza di ogni vincolo contrattuale e a prescindere da ogni logica di impresa, mostra come il danno emergente non sia riscontrabile in quanto tutti gli acquisti e gli investimenti di SEA sono perfettamente compatibili con l'utilizzo dell'aeroporto da parte di ciascun altro vettore passato e futuro, dimostra come ogni valutazione di cosiddetto lucro cessante sia esclusa dalla mancanza di alcun vincolo pluriennale, e tanto meno più che trentennale, di legame fra SEA ed Alitalia. La comparsa di risposta depositata oggi da Alitalia contiene domande riconvenzionali nei confronti di SEA, per vari titoli e per importi non lontani, per quanto allo stato quantificato, dalle pretese della SEA relativamente alle perdite di Alitalia derivanti dall'inadempimento da parte di SEA agli obblighi di sviluppo dell'aeroporto di Malpensa che su di essa gravano in quanto concessionaria, nonchè ai gravi danni reputazionali relativi al perturbamento del recente processo di privatizzazione che il modo in cui SEA ha impostato e gestito mediaticamente il processo avanti il Tribunale di Busto Arsizio ha in parte arrecato e in parte minaccia di produrre a carico di Alitalia stessa. Per ulteriori informazioni visita il sito di Trend Online Scopri le migliori azioni per fare trading questa settimana! |
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