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Mercoledì 30 Aprile 2008, 16:15
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La cosa mi lascia, personalmente, non poco perplesso: capisco che sono dati pubblici, ma non mi pare la cosa migliore diffonderli con queste modalità. Nulla in contrario se uno dovesse almeno mandare una e-mail per richiedere il dato, ma in questo modo la sensazione è di una violazione della privacy, anche perché questi dati potrebbero essere usati in modo "improprio" da terzi (datori di lavoro, fornitori, clienti, ecc.) che potrebbero utilizzare questi dati, senza nemmeno dover fare lo sforzo di chiederli, per guidare le loro scelte. Personalmente, generalizzando sul problema della privacy, mi pare che ci sia un grosso equivoco nell'approccio alla privacy da parte della legge italiana, che si preoccupa molto dell'esistenza dei dati, ma una volta che i dati "ci sono", non si cura poi tanto delle finalità del trattamento, che invece dovrebbe essere il problema centrale: in altre parole, il trattamento per le finalità "implicite" dovrebbe essere sempre consentito, mentre dovrebbe essere esplicitamente autorizzato l'utilizzo dei dati per scopi diversi. Mentre adesso tutto viene spesso risolto con una generalissima informativa che aggiunge burocrazia ma non introduce tutele reali. Banche e Risparmio [http://banche.blogspot.com] Per ulteriori informazioni visita il sito di Trend Online Scopri le migliori azioni per fare trading questa settimana! |
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