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Lunedì 30 Giugno 2008, 8:27
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Fallito il tentativo di un ritorno al di sopra dei 30.000 punti, l'indice S&P/Mib è arrivato a segnare nuovi minimi dell'anno, quasi 1.000 punti più in basso. A questo punto ritiene inevitabile l'ipotesi da lei formulata la scorsa settimana sul rischio di una discesa fino ai 28.000/28.500 punti? Quali le attese per la nuova Confermiamo l'analisi ribassista su tutti i grafici temporali, che ci vedrebbe venditori alla rottura del minimo della settimana scorsa sotto 28895, con stop sopra 29100 e primo obiettivo 28.500 ed estensione a 28mila. Al rialzo invece, acquisti solo sopra 29.500, con stop sotto 29300 e obiettivo a 30120, poi target intermedio a 30600 e finale in zona 31mila-31.200 sulla media semplice a 24 periodo su grafico giornaliero, dove chiudere tutte le posizioni rialziste. Tra le blue chips più penalizzate troviamo Fiat (Milano: F.MI - notizie) che ha perso quasi il 12% nelle ultime cinque sedute, arrivando a testare la soglia dei 10 euro. Questo livello riuscirà a fronteggiare nuovi attacchi ribassisti, favorendo una ripresa dei corsi? Per FIAT scomodiamo niente meno che il grafico mensile, per una più ampia analisi temporale che ci indica come il titolo sia sul ciglio di un burrone che potrebbe vedere una violenta reazione direzionale, sia in termini di ulteriore ribasso sia di poderoso rimbalzo. Infatti, dopo il movimento laterale 2003-2005 in zona 5 euro, successivo al crollo dei primi anni 2000 da 27, abbiamo assistito ad un rialzo con un massimo a 24 ed il recente crollo da 20 a 10.02 euro, che ha portato il titolo vicino al taglio dello zero del macd mensile, con l'inclinazione della media semplice a 24 periodi che da rialzista è ora piatta. Al verificarsi del taglio il titolo vedrebbe una ulteriore accelerazione del movimento ribassista, con l'inclinazione della m24 che diventerebbe negativa ed i prezzi muoversi verso 9 prima e 8-7.80 poi. Solo un “rimbalzone” in area 11.90 con estensione verso 13 euro farebbe planare il macd poco sopra lo zero, per riprendere il trend rialzista insieme alla m24. Lasciamo questa visione da medio-lungo periodo per calarci nell'ambito dell'immediato, grazie al fido grafico orario. Tentare un acquisto al superamento di 10.71 con stop loss sotto 10.50-40 e target vicino a 10.80 e successivo a 11-11.10 ed estensione a 11.21, sopra cui spazio per 11.70 circa dove si possono liquidare le posizioni rialziste. Sulla tenuta di 10.65 – media semplice 24 periodi – e sotto 10.40 si può vendere con stop loss 10.75 ed obiettivi la fascia 10.18-15 e 10.11, sotto cui spazio per il minimo di 10.02, la cui rottura vedrebbe una estensione verso 9.72 dove si potrebbe pensare di portare a casa buona parte del profitto. Nel settore utilities, è scesa sempre più in basso Enel (Milano: ENEL.MI - notizie) , complice anche lo stacco del dividendo, mentre Snam Rete Gas (Milano: SRG.MI - notizie) ha chiuso l'ottava in positivo. Quali indicazioni ci può fornire per questi due titoli? Quali i livelli di supporto e di resistenza da seguire ora? ENEL evidenzia una grave rottura del trend ascendente 2002-2007 da 4.50 a 8.50 circa, avvenuta sul grafico mensile nel mese di marzo sotto 7 euro, con un pull da manuale sotto la trendline dinamica a 7.25 tra aprile e maggio, con la successiva candela di giugno che, complice anche lo stacco della cedola, ha provocato una discesa di oltre 1 euro del prezzo, fino al minimo relativo di 6 euro dello scorso venerdì. Nel breve il grafico orario evidenzia ancora negatività, con possibili vendite fino a 6.14, con stop 6.16 ed obiettivi 6.07 e 6, la cui rottura provocherebbe estensioni verso 5.925-5.90 e 5.85-80 circa. Solo sopra 6.155 tentare un acquisto con stop 6.09 e target 6.20-22 ed estensione a 6.30 e 6.37 dove liquidare la posizione, oppure con ottica più ampia attendere la chiusura del gap “dividendo” a 6.53 circa. SNAM RETE GAS dopo il doppio minimo in zona 3.90 ha tentato una reazione che tuttora continua e che vedrebbe sopra 4.36 una estensione verso 4.40-45 e 4.50, sulla trendline discendente da 4.94 e 4.67-60 circa, mentre la rottura di 4.20 potrebbe provocare un ritorno sui 4 euro, con estensione sul doppio minimo citato prima. Infatti il grafico orario è ribassista, con possibili vendite in zona 4.26-4.24 con stop sopra 4.27 e target 4.23, 4.20-19 ed estensione fino a 4.15, mentre al rialzo tentare un acquisto sopra 4.29, con stop sotto 4.26 ed obiettivi 4.31-32 e 4.34-35 circa, sopra cui estensione verso gli obiettivi giornalieri indicati all'inizio. La perdita dei 4 euro da parte di Unicredit potrà avere a suo avviso implicazioni ulteriormente ribassiste o si può sperare in una ripresa di questo livello? Come valuta invece Intesa Sanpaolo (Milano: ISP.MI - notizie) che si mantiene a ridosso dei 3,6 euro? UNICREDIT ha da prima rimbalzato dai supporti da noi indicati in zona 3.94-3.91 verso 4.155, nei pressi della m24 giornaliera, per poi romperli con la formazione di un minimo relativo a 3.80 ed una chiusura a 3.87 circa. Nel breve il trend orario conferma l'impostazione ribassista del giornaliero, con possibili vendite sotto 3.85, con stop sopra 3.90 ed obiettivi 3.81-80 ed estensione verso 3.75, oppure su rimbalzi verso 3.93-3.96, con stop sopra 3.97 e target 3.90-85 e quelli indicati precedentemente. Tentare acquisti solo sopra 3.97, con stop loss sotto 3.93 ed obiettivi 3.99-4 euro e 4.11 circa. INTESA SAN PAOLO tenta di rompere al rialzo la prima ripida trendline ribassista sopra 3.65, per poi ricaderci con un pull che potrebbe essere foriero, su tenuta di 3.5775, di un ulteriore tentativo rialzista che sopra 3.72 vedrebbe come obiettivo giornaliero la m24 a 3.85-87 circa. Nel breve invece il grafico orario è ritornato ribassista, proprio con la rottura di 3.65 che ora diventa, come m24 oraria, resistenza da superare, per effettuare acquisti in zona 3.66-67, con stop loss a 3.64-63 ed obiettivi a 3.68-70 e 3.72, con estensione fino a 3.76, dove chiudere le posizioni speculative. Invece fino a 3.65, con stop 3.67 (dove eventualmente effettuare il reverse da short a long) possiamo tentare le vendite allo scoperto, con target 3.615-60 e 3.58, con estensione fino a 3.545 dove si possono chiudere le posizioni speculative, mentre quelle con ottica di medio potrebbero essere mantenute, in attesa della rottura di 3.53, con primo target 3.47 ed eventuale stop profit a 3.58-60 circa. Ci sono dei titoli che più di altri potrebbero dare vita una reazione positiva nel breve? Quali a suo avviso quelli candidati ad un rimbalzo ora? E' dura indicare dei titoli osservando dei grafici giornalieri semplicemente… ribassisti. Ci proviamo indicando dei livelli sotto i quali far scattare “la polizza vita” dello stop loss: BANCO POPOLARE su tenuta di 10.80, BUZZI UNICEM (Milano: BZU.MI - notizie) su tenuta di 15.75-60, FASTWEB (Milano: FWB.MI - notizie) su tenuta di 20.50-30, FINMECCANICA (Milano: FNC.MI - notizie) su tenuta di 16.00, FONDIARIA-SAI su tenuta di 20.50-40, IMPREGILO (Milano: IPG.MI - notizie) su tenuta di 2.72-70, LOTTOMATICA (Milano: LTO.MI - notizie) sopra 19.10 e su tenuta di 18.40-30, MEDIOBANCA (Milano: MB.MI - notizie) su tenuta di 10.40-30, MONDADORI (Milano: MN.MI - notizie) sopra 3.98-4 euro, SAIPEM (Milano: SPM.MI - notizie) sopra 29 euro e su tenuta di 28.50, STM su tenuta di 6.56-50, UBI BANCA (Milano: BPU.MI - notizie) su tenuta di 14.60-45 circa. 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