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Cambi: Dollaro Che Scende, Ma Sale Gia' La Febbre Dei Payrolls (Analisi)
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(ASCA-SALEX) - Roma, 30 giu - La settimana e' cominciata con
un movimento definito e che sembra portare ad un ulteriore
indebolimento del biglietto verde, trascinato dalla
correlazione inversa con i mercati azionari. Non sappiamo se
questo movimento durera' oppure avra' fine nelle prossime ore
quando l'EurUsd presumibilmente potra' testare le resistenze
poste tra 1.4130 (gia' toccato stanotte) e 1.4180, me pare
certo che per ora il mercato sta sottovalutando questo mini
trend e sta invece concentrandosi sulle probabilita' che il
dollaro possa recuperare nelle settimane a venire. Se
andassimo infatti a guardare le previsioni proposte dalla
maggior parte degli analisti e grandi Banche, vedremmo che la
maggior parte starebbe ancora dalla parte del recupero del
biglietto verde, con obiettivi a 3 e 6 mesi compresi tra
1.2500 e 1.3000.
Il grafico giornaliero invece propone un possibile ed
ulteriore rialzo della moneta unica con obiettivi minimi in
area 1 4350 con possibile test di 1.4405 che sono
rispettivamente gli obiettivi dati dal massimo precedente di
fine Dicembre scorso e dalla trendline ribassista che
congiunge i massimi, tra cui quello realizzato a inizio di
dicembre in area 1.4710.
La tendenza quindi resta ribassista per il biglietto verde
e le uniche incognite sono possibilmente gli acquisti di
dollari che la Snb, ovvero la Banca Nazionale Svizzera,
potrebbe fare sul mercato, anche se questi acquisti sembrano
piu' legati ad un livello di EurChf che alla volonta'
esclusiva di rafforzare il dollaro. Per cui se Eurchf resta
sopra i supporti chiave (1.5150), a nostro avviso UsdChf
potrebbe anche scendere.
Questa settimana, precisamente venerdi' prossimo, poi ci
sono i dati sui payrolls, notoriamente un market movers
decisivo per le sorti del biglietto verde e anche venerdi'
potrebbe essere cosi' pertanto sara' opportuno dotarsi di
elmetto per mettersi in trincea e attendere gli sviluppi.
Per quel che riguarda le valute concorrenti segnaliamo i dati
in linea con le attese per il settore manifatturiero europeo,
mentre il dato sui mortgages (i mutui) inglese ha
evidenziato il calo piu' importante dal 1993, segno che il
mercato immobiliare segna ancora il passo.
(Questo materiale e' di proprieta' intellettuale di Salex
S.p.A.. Non puo' essere utilizzato ne' riprodotto, nemmeno
parzialmente, senza il consenso e l'autorizzazione di Salex
S.p.A.).
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