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Martedì 30 Giugno 2009, 15:42

Eni, nessun consorzio accetta condizioni Iraq per Zubair

Reuters

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Un funzionario del ministero del Petrolio iracheno da detto che nessuno dei quattro consorzi che hanno lanciato offerte per il giacimento petrolifero iracheno di Zubair è intenzionato ad accettare i termini del contratto proposto dal governo.

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L'Eni (Milano: ENI.MI - notizie) partecipa all'asta insieme alla cinese Sinopec, a Occidental e a Korean Gas.

Ci sono poi altri tre consorzi in gara per l'assegnazione del giacimento iracheno che produce 4 milioni di barili, ha detto oggi il ministero del petrolio iracheno.

Un altro gruppo è guidato da BP Plc, insieme alla cinese Cnpc (0135.HK - notizie) . Il terzo è costiuito dall'indiana Ongc con la russa Gazprom e Turkish Petroleum Corp.

Il quarto consorzio è guidato da Exxon Mobil (NYSE: XOM - notizie) , con Royal Dutch Shell (Amsterdam: RDSA.AS - notizie) e la malese Petronas [PETR.UL].

Il prezzo massimo del governo per ogni barile extra prodotto è molto al di sotto di quello che le società sono disposte ad accettare.

L'offerta per Zubair fa parte della campagna irachena di cessioni che comprende complessivamente otto tra giacimenti petroliferi e del gas, in quella che è la sua più grande asta dall'invasione del 2003, anche se appare esserci un abisso tra ciò che l'Iraq ha intenzione di pagare e quanto le aziende sono disposte a dare.

D'altra parte l'offerta va letta come la prima opportunità, dalla nazionalizzazione dell'Iraq nel 1972, per le maggiori imprese petrolifere estere di metter piede in un paese con riserve tra le maggiori del mondo.

Un consorzio guidato da BP con la cinese CNPC [CNPET.UL] ha accettato un contratto di sviluppo per il maggior giacimento petrolifero, il Rumaila, con 17 milioni di barili di produzione.

Nessuna richiesta è arrivata invece per il giacimento di gas di Mansuriyah e solo uno, dal gruppo guidato da ConocoPhillips, per Bai Hassan, il giacimento nella provincia di kuk, nel nord.


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