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Martedì 30 Giugno 2009, 8:57

Il mercato ha ancora margini di discesa prima di una ripresa

Di Alberto Susic

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Quotazioni
BANCO POPOLARE
BP.MI
6.05
+3.86%
UBI Banca
BPU.MI
22.06
-0.59%
Buzzi Unicem SpA
BZU.MI
11.61
-2.03%
Banca Carige SpA
CRG.MI
1.95
+1.56%
Fiat Spa
F.MI
10.64
-1.30%
Finmeccanica SpA
FNC.MI
11.85
-0.08%
General Electric
GE
15.33
+6.24%
Geox Spa
GEO.MI
5.43
+1.40%
Google Inc
GOOG
551.10
+0.45%
Goldman Sachs Group ...
GS
171.78
-0.93%
Bank of America Corp...
IKJ
22.83
+0.72%
Intel Corp.
INTC
18.93
+0.21%
Impregilo SpA
IPG.MI
2.49
-1.19%
Intesa Sanpaolo Spa
ISP.MI
2.86
+0.00%
Mediolanum SpA
MED.MI
4.38
+0.40%
Ansaldo STS SpA
STS.MI
13.30
-1.48%
Unicredit SpA
UCG.MI
2.39
+0.10%
DAX
FTSE MIB
Migliori e peggiori
Di seguito riportiamo l'intervista realizzata a Giovanni Lapidari, privato e professionista specializzato sul mercato dei futures, indici e cfd. Visita il suo sito: www.lapidari.it.


I mercati azionari hanno interrotto il rally iniziato a marzo e da due settimane stanno vivendo una fase di negatività che almeno fino ad ora però non ha portato a storni particolarmente significativi. Come valuta l'attuale situazione delle Borse e cosa si aspetta in vista anche delle trimestrali societarie americane che saranno rilasciate a

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breve?


Sono ormai circa due mesi che i principali listini azionari hanno stabilito un loro top importante di periodo, in termini di forza e momentum, per quanto riguarda il recente rally iniziato il 9 marzo. Maggio e giugno hanno abbassato drasticamente la volatilità dei mercati azionari, che dopo aver segnato un picco fra il 40% di Dax7/Eurostoxx, 59% sul nostro Fib e un 30% circa sugli indici americani (medie a 5 giorni), si sta attualmente posizionando in flessione di circa la metà da tali valori. Non potevamo pertanto aspettarci storni drammatici sull'azionario, proprio in virtù di una diminuzione della rischiosità di tale investimento. Pertanto arriviamo alla scadenza del semestre con mercati e quotazioni molto “ sotto controllo”, e questo a mio parere per una serie di cause/concause/effetti collaterali :
• da un lato abbiamo tutti coloro che hanno cercato in questi ultimi mesi di shortare gli stock, e che chiudono al trimestre con poche, effimere soddisfazioni e molte antipatiche perdite da ricoperture (vedere la giornata di oggi, con un quasi “Oops” di Williams da manuale). Quindi è comprensibile che adesso i ribassisti siano un po' impauriti e anche leggermente frustrati, di conseguenza attendano segnali e dati macro più incisivi per aprire posizioni non di brevissimo termine o addirittura intraday
• d'altra parte il tracollo con effetto panico finale dei mercati nel periodo settembre 2008-febbraio 2009 ha creato un rimbalzo a molla veramente inaudito, e poiché questo stesso rally ha colto di sorpresa una parte degli investitori istituzionali e la quasi totalità dei trader tecnici, è abbastanza comprensibile che chi non ha avuto l'ardore di comprare, ad esempio, Dax (Xetra: notizie) a 4100-4250 , Fib tra 13.500 e 15.300 (l'indice aveva prezzi di circa 1.000 punti in più per l'effetto dividendi), Sp500 fra 750 e 800, non abbia certo voglia di impegnarsi adesso a prezzi ben più alti e con visibili figure grafiche di teste spalle sulla soglia dell'ingresso nella stagione estiva.
Pertanto, complice anche una curva dei tassi particolarmente ripida sulla parte lunga, il mercato azionario ha stornato un po' di risorse sul comparto del reddito fisso e si è messo in totale surplace, in attesa che succeda qualche cosa di significativo che non sia il solito messaggio che il peggio è passato.
Prevedere cosa succederà sui mercati finanziari, non dico con certezza ma quantomeno con un minimo di serietà, potrebbe rappresentare un esercizio anche un po' inutile; ma volendo sbilanciarsi non è fuori luogo pensare che almeno nella prima settimana di luglio alcuni target da raggiungere sul obbligazionario (c'è forse spazio ancora per 100/120 tick a rialzo sul Bund, sul quale uscirei fuori fra 122,20 122,50) portino a fisiologiche prese di profitto in attesa di vedere che cosa c'è nei bilanci delle trimestrali che contano : Goldman Sachs (NYSE: GS - notizie) il 13 luglio, Intel (NASDAQ: INTC - notizie) il 14, Google (NASDAQ: GOOG - notizie) e JpMorgan Chase il 16 e General Electric (NYSE: GE - notizie) e Bank of America (NYSE: IKJ - notizie) il 17.
Ci sono anche scadenze ciclico/temporali che terminano a metà del mese di luglio, e sono abbastanza certo che nelle prime due settimane avremo sia un incremento della volatilità e forti movimenti anche prima delle presentazioni dei conti di queste importanti aziende. Il ribasso, che mi aspetto incisivo ma non drammatico potrebbe però rappresentare un'ottima occasione per riposizionarsi su di alcuni temi importanti, mediare alcuni acquisti fatti a prezzi da saldo in tempi non sospetti, e riposizionare il portafoglio degli investitori istituzionali per la seconda parte dell'anno.

A Piazza Affari l'indice Ftse Mib, dopo il mancato superamento di area 21.000, si è riportato circa 2mila punti più in basso. Ritiene che la correzione sia destinata a durare nel breve? Quali sono i livelli da monitorare con attenzione ora?

Credo che ci sia spazio per scendere non oltre un 7, massimo 10% dai valori attuali, anche se abbiamo un supporto un po' delicato e non troppo robusto fra 18.500 e 18.300 punti di indice, al di sotto del quale partirebbero notevoli quantità di trailing/stop loss e si aprirebbero spazi per scendere fino a 17.400. Su questo livello sicuramente il mercato effettuerebbe nuovi acquisti a sostegno (o chiusure di operazioni ribassiste), pur non escludendo una puntata in area 16.700/16.400, all'interno della quale - in presenza di divergenze interessanti - sarei sicuramente compratore.

Nelle ultime settimane abbiamo assistito ad un indebolimento del dollaro che ha anche favorito un ritorno degli acquisti sul petrolio. Cosa aspettarsi ora sul fronte valutario e quali sono le sue attese per i prezzi del greggio?

L'indebolimento del dollaro è frutto non soltanto della ritrovata forza del petrolio, ma della correlazione molto stretta che c'è fra la divisa statunitense l'andamento dei mercati azionari : sale il petrolio, sale l'euro e ritraccia il dollaro; scendono le borse a causa della discesa del petrolio (è il vero e proprio market mover da seguire) e risale il dollaro. In chiave di lungo periodo (e questo deporrebbe a favore di una seconda fase correttiva dei mercati azionari nel periodo autunnale, eventualità che non va del tutto scartata) e osservando il rapporto fra il dollaro e lo yen, suggerisco di osservare su questo grosso valutario la resistenza posta in area 99/100, che oltre ad essere numero tondo e psicologico, incontra anche su questi valori una trend line settimanale di lungo periodo, sulla quale sono abbastanza convinto che potremo assistere a tentativi di breakout di una certa rilevanza.
Per il greggio in tempi non sospetti ho ritenuto che quota 73/76 fosse un target ottimale, che per il momento non ritengo possa oltrepassare quota 80, anche se in realtà nel lungo periodo ci sono spazi per arrivare a ad una resistenza grafica di medie mobili posta a 93. La ”salute” del greggio è però intimamente legata ai movimenti del mercato azionario, per cui ritengo che non sia molto onesto spingersi in previsioni a lunga gittata

A Piazza Affari bancari e assicurativi stanno cedendo il passo alle prese di profitto dopo la corsa realizzata da marzo. Quali consigli operativi ci può fornire su questi due settori? Ci sono dei titoli che consiglierebbe di acquistare in questa fase?

C'è un titolo che mi piace molto e che ho personalmente acquistato, su una zona di ritracciamento importante, dopo un comportamento in netta controtendenza rispetto a tutto il nostro listino. E' Banca Carige (Milano: CRG.MI - notizie) , che potrebbe dar vita ricoperture rilevanti al superamento della quota psicologica di 2 euro. ln prospettive di medio periodo continua a piacermi Mediolanum (Milano: MED.MI - notizie) , titolo a beta elevato e che potrebbe ovviamente sentire più di altri un'eventuale fase correttiva, ma che in caso di forte storno non al di sotto di 3,4 – 3,2 è da riprendere. Intesa (Milano: ISP.MI - notizie) non mi piace molto, Unicredito (Milano: UCG.MI - notizie) chi l'ha comprato bene (1,20 – 1,50) farà bene a tenerselo, e chi non lo possiede farà bene ad aspettare. Il resto del comparto, eccezion fatta forse per Banco Popolare (Milano: BP.MI - notizie) , e Ubi banca (Milano: BPU.MI - notizie) (qui c'è una bella congestione dal sapore accumulativo) non mi sembra sia molto interessante. Starei pertanto fuori, almeno per la fase estiva, dal comparto di finanziari, anche se una Generali fra 13 e 14 può essere una buona scommessa nel lungo termine.

L'attesa di una ripresa economica potrà favorire a suo avviso ulteriori recuperi per i titoli del settore industriale? Come valuta in particolare l'impostazione di Fiat (Milano: F.MI - notizie) e di Finmeccanica (Milano: FNC.MI - notizie) e quali indicazioni operative ci può fornire in merito?

Fiat continua a piacermi molto e credo che possa essere, sia pure non a brevissimo termine, una bella storia. Graficamente parlando c'è un incrocio di medie mobili fra 6,10 e 6,30 che reputo gustosissima occasione per intervenire in acquisto. Con borse toniche per un rally di fine anno, non è di fuori pensarlo da qui a sei mesi fra 11 e 12 €.

Finmeccanica mi sembra molto meno sexy, a dispetto della qualità del suo bilancio e del suo posizionamento sul mercato, ma è indubbio che il doppio minimo in area otto, 5 ottobre 2008 e marzo 2009 è stata occasione di acquisto. Una sua probabile lateralizzazione ribassista, e alcuni algoritmi di medie mobili che sto osservando, potrebbero considerarlo come comprabile fra luglio e agosto in area 9 €.

Una bella storia sembra confermarsi Ansaldo (Milano: STS.MI - notizie) , segnalato in tempi non sospetti sul mio sito, ma che purtroppo adesso già corso molto, mentre una ripresa - vera o presunta - dell'economia non potrà prescindere dal porre un occhio di riguardo sul cemento e sul made in Italy : Buzzi (Milano: BZU.MI - notizie) e Impregilo (Milano: IPG.MI - notizie) sono titoli un po' contraddittori, che nel breve a volte confondono, ma che hanno costruito una buona base, mentre la Geox (Milano: GEO.MI - notizie) apparecchi volumi a protezione in area 4,5 e la seguirei con curiosità.

Diciamo che comprare azionario adesso non sarà probabilmente molto appagante a brevissimo termine, mentre potrà rappresentare un'interessante scommessa da qui a fine anno, se si azzeccano i “temi” giusti, mentre sono del parere che da qui a tre anni per la maggior parte dei casi rimpiangeremo questi prezzi.
Segnalo anche ai lettori di Trend on Line interessati al mercato azionario che fra una decina di giorni verrà inaugurata sul mio sito una rubrica di segnali espressamente dedicati al nostro listino, e anche al mercato del forex, con pubblicazione e aggiornamenti quotidiani, come già avviene per futures e indici/cfd.

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