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Mercoledì 30 Luglio 2008, 22:19
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A Piazza Affari, salvo sorprese che potranno giungere domani, ultima seduta del mese, l'indice S&P/Mib si appresta a chiudere luglio con una flessione nell'ordine di 3 punti percentuali, anche se al di sopra dei minimi toccati a metà mese, quando le notizie sui finanziari a stelle e strisce hanno raggiunto il culmine. Gli analisti di Euromobiliare, nel consueto report redatto mensilmente, richiamano l'attenzione sul fatto che il presidente della Fed, Bernanke, ha indicato come priorità della Banca Centrale americana quella di riportare la calma sui mercati finanziari. Se il panico infatti dovesse varcare i confini di Wall Street, estendendosi ai risparmiatori e generando una fuga dai depositi bancari, le conseguenze potrebbero essere molto pesanti. In questa direzione si comprende anche la celerità con cui il Governo a stelle e strisce ha fatto approvare una serie di provvedimenti, contenenti tra l'altro misure straordinarie per Fannie Mae (NYSE: FNM - notizie) e Freddie Mac (NYSE: FRE - notizie) . Spostando l'attenzione in Europa, gli esperti della SIM milanese fanno notare che il quadro macro si sta deteriorando progressivamente. L'indice PMI e l'IFO tedesco sono scesi sui livelli più bassi dall'11 settembre 2001, tristemente famoso per l'attacco alle Torri Gemelle. Indicazioni che lasciano pensare ad almeno due trimestri con PIL negativo o pari zero, motivo per cui la BCE potrebbe essere costretta a rivedere al ribasso le stime di crescita per l'anno in corso e per il prossimo. L'andamento della congiuntura potrebbe inoltre condizionare anche le future manovre di politica monetaria, e in questa direzione è probabile che i tassi di interesse restino fermi al 4,25%, in attesa di vedere se ci sarà un'attenuazione delle pressioni inflazionistiche. Alla luce di questo scenario però non è cambiata la view degli analisti di Euromobiliare sui mercati azionari e in considerazione anche del sell-off delle ultime settimane, c'è ancora maggiore convinzione che siamo nella fase finale del bear market. Diversi i fattori che contribuiscono a sostenere questa view, a partire dalla presenza di valutazioni che in molti casi proiettano all'infinito una situazione negativa ciclica e non permanente. Da non sottovalutare la classica rincorsa dei brokers a modificare le valutazioni dei titoli sempre nella stessa direzione, ossia al ribasso, a caccia di nuovi metodi di valutazione che possano giustificare le vendite in particolare su quelle azioni che sono arrivate a perdere anche il 50% o il 70% del loro valore. Un altro aspetto da non trascurare è il salvataggio delle americane Fannie Mae e Freddie Mac che per la SIM milanese contribuisce ad eliminare un fattore di rischio fondamentale. A confortare le aspettative degli analisti sono anche i diversi de-listing e alcune operazioni straordinarie che dimostrano in qualche modo come i prezzi attuali offrano interessanti opportunità di acquisto. In considerazione di tutti questi elementi, gli esperti hanno deciso di aumentare l'esposizione al mercato azionario di 32 basis point, salendo al 95,2%, poco al di sopra della soglia della neutralità. Sono state inoltre apportate alcune modifiche al portafoglio consigliato a Piazza Affari, a partire dall'uscita di Mediobanca (Milano: MB.MI - notizie) , con un azzeramento della posizione per via dello scontro sulla governance. La discussione in atto potrebbe portare nel migliore dei casi ad un rischio overhang fino a settembre, mentre nella peggiore delle ipotesi si potrebbe assistere all'uscita di scena di qualche manager. Al posto di Mediobanca entra in portafoglio Banca Monte Paschi che proprio ieri è stato promosso da “hold” a “buy” in vista di un re-rating legato al miglioramento del Tier1 attraverso la cessione di asset non “core”. Per l'anno in corso sono state ridotte le stime del 5%, riviste al rialzo del 4% però per il periodo 2009-2011, in considerazione dei benefici legati all'acquisto di Banca Antonveneta. Dopo l'uscita di Mediobanca dal portafoglio viene aumentato di 50 basis points il peso di Generali portato ora a livello di neutralità. Gli analisti hanno inoltre ridotto di 50 punti l'esposizione su Luxottica (Milano: LUX.MI - notizie) alla luce della recente buona performance del titolo. La riduzione di Luxottica avviene a vantaggio di Buzzi Unicem (Milano: BZU.MI - notizie) che al contrario è reduce da un andamento piuttosto negativo, non giustificato dalle attese sui risultati del gruppo. Gli esperti ritengono che le quotazioni attuali del titolo offrano una buona opportunità per nuovi ingressi. Spostando l'attenzione sul settore energy, viene aumentato di 50 basis point il peso di Enel (Milano: ENEL.MI - notizie) , visto che li titolo, dopo la recente debolezza, tratta con uno yield dell'8,2%, tra i più elevati del settore. Viene limata di 50 punti invece l'esposizione su Eni (Milano: ENI.MI - notizie) in favore di una più consistente alla raffinazione che nell'ambito del settore oil ha performato decisamente peggio fino ad ora. Viene così inserito in portafoglio ERG (Milano: ERG.MI - notizie) al posto di Saras (Milano: SRS.MI - notizie) in virtù della protezione offerta dalla put option concordata con Lukoil dopo la chiusura del deal. Tra le small-caps escono invece dal portafoglio Tod's ed Enertad (Milano: ENR.MI - notizie) , in quanto il primo ha offerto una soddisfacente relativa performance nell'ultimo mese, mentre per il secondo mancano catalizzatori positivi nel breve termine. Per ulteriori informazioni visita il sito di Trend Online Scopri le migliori azioni per fare trading questa settimana! |
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