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Eni rassicura i soci sul dividendo
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Da Il Sole 24 Ore: Il consiglio di Eni (Milano: ENI.MI - notizie) ha appena approvato il rendiconto al 30 settembre e già l'amministratore delegato, Paolo Scaroni, si prepara a partire per Baghdad dov'è atteso nei prossimi giorni dal ministro del petrolio per la firma finale dell'accordo per il giacimento gigante di Zubair, di cui l'impresa italiana avrà il 40%, una remunerazione di due dollari al barile e un trattamento fiscale vantaggioso. Intanto Scaroni può dirsi soddisfatto. Al di là della flessione dei conti, per il calo di oltre il 45% del prezzo medio di realizzo del petrolio di proprietà, Eni si conferma una macchina da profitti. I dati in euro dei nove mesi favoriti da un deprezzamento della valuta americana evidenziano ricavi per 61,15 miliardi, un utile operativo di 9,6 miliardi, un utile netto di poco inferiore a 4 e un utile netto aduste di 3,8 miliardi. Il saldo del dividendo è stato deciso sarà almeno pari all'acconto di 50 centesimi già distribuito, ha chiarito il direttore finanziario del gruppo, Alessandro Bernini. La cedola per il 2008 era stata di un euro e trenta
centesimi.
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