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L'angolo del trader - 30/10/2009
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Le Borse europee si preparano ad estendere i pronunciati guadagni della vigilia - innescati dalla crescita superiore alle previsioni mostrata dal Pilstatunitense - con gli investitori che aspettano altre trimestrali in agenda sia in Europa sia negli Stati Uniti. I principali listini del Vecchio Continente hanno avviato la seduta contrastati, ma nelle sale operative c'è ottimismo. Ieri gli indici americani hanno messo a segno il maggiore rialzo percentuale giornaliero degli ultimi tre mesi: gli investitori hanno, infatti, letto il ritorno alla crescita negli Stati Uniti lo scorso trimestre come il segnale di prospettive più rosee per la redditività delle aziende.Ma se ascoltiamo quello che Robert Solow, classe 1924, economista del Mit di chiara fede liberal e premio Nobel nel 1987, ha detto in un'intervista rilasciata al quotidiano La Repubblica potremmo anche cambiare idea. "Le sembra una buona notizia (la crescita del Pil)? Non ne sarei così sicuro. Intanto, era ampiamente prevista. E poi dopo una recessione di questa portata, ben altri ritmi di crescita sarebbero necessari", spiega l'economista. Solow nota come nelle precedenti recessioni i trimestri successivi a quelli dei grandi crolli hanno fatto segnare tassi di ripresa del 6,7 anche 10-11 per cento. Quindi: "Qualsiasi livello inferiore è insufficiente". In un altro passaggio dell'intervista Solow spiega che "il rialzo del Pil è dovuto, oltre che ad alcune manovre di inventario delle aziende, al programma di incentivi all'acquisto di auto". Programma che ricorda ancora Solow è terminato lo scorso agosto. E nel mese di settembre le vendite di automobili sono crollate del 40%. Fate bene i vostri
conti...
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