|
A mercato chiuso - 30/10/2009
|
|
Violento storno per Piazza Affari, che ha chiuso sui minimi, con indici in calo di oltre il 3%, una seduta contrassegnata dai dati macroeconomici e povera di singole storie societarie. Ha pesato in particolare il debole dato sui consumi personali negli Stati Uniti e la riduzione dei livelli di fiducia registrati dall'Università del Michigan per il mese di ottobre rispetto a settembre. In questo contesto si è assistito a un'impressionante ascesa del nervosismo con la volatilità VStoxx in salita di circa 10 punti percentuali.Il Ftse Mib ha così ceduto il 3,13% a 22060 punti e il Ftse All Share
(notizie) il 3,06% a 22528 punti. A guidare la discesa, con flessioni superiori ai 5 punti percentuali sono stati in particolare Exor (Milano: EXO.MI - notizie) (-5,21% a 13,47 euro), Fondiaria Sai (Milano: FSA.MI - notizie) (-5,19% a 12,43 euro) e Banco Popolare (Milano: BP.MI - notizie) (-5,04% a 5,93 euro). Ribassi sopra il 4% per Impregilo (-4,80% a 2,33 euro), Autogrill (Milano: AGL.MI - notizie) (-4,72% a 7,67 euro) e Buzzi Unicem (Milano: BZU.MI - notizie) (-4,27% a 11,44 euro). Hanno invece contenuto le perdite i titoli maggiormente difensivi come Snam Rete Gas (Milano: SRG.MI - notizie) (-0,23% a 3,3 euro) e Terna (Milano: TRN.MI - notizie) (-0,37% a 2,6975 euro).Tra i singoli titoli, si è spento l'interesse attorno a Rcs Mediagroup (-5,40% a 1,227 euro) dopo che con un comunicato Giuseppe Rotelli ha chiarito di poter esercitare il controllo sull'11% dei diritti di voto. Ieri il presidente di Mediobanca (Milano: MB.MI - notizie) , Cesare Geronzi, aveva indicato in Rotelli il primo azionista del gruppo editoriale lasciando intendere novità nell'assetto dell'azionariato. Telecom Italia (Milano: TIT.MI - notizie) ha ceduto il 3,65% a 1,083 euro nonostante il ritorno all'utile della controllata brasiliana Tim Participacoes, che ha chiuso il terzo trimestre del 2009 con un utile netto di 61 milioni di reais, contro una perdita di 12 milioni nell'analogo periodo del 2008 e quella di 15 milioni del secondo trimestre 2009. Seduta negativa anche per Intesa SanPaolo (Milano: ISP.MI - notizie) (-2,38% a 2,875 euro), nonostante Citigroup (NYSE: C - notizie) abbia alzato oggi il suo rating sul titolo a buy da hold, e per Edison (Milano: EDN.MI - notizie) (-3,69% a 1,045 euro) dopo che il gruppo ha annunciato oggi un deciso calo dei profitti nel terzo trimestre 2009. L'utile netto si è attestato a 81 milioni di euro, in flessione del 30,8% rispetto all'analogo trimestre 2008.
Per ulteriori informazioni visita il sito di Finanza.com |
|