Le quotazioni del greggio galleggiano sotto gli 80 dollari al barile stamani, tirando il fiato dopo l'allungo del 3% di ieri innescato dalla robusta crescita del Pil statunitense nel terzo trimestre.
Oggi tornano invece a dominare i dubbi di quanti temono che i prezzi del greggio abbiano corso oltre i fondamentali della domanda e dell'offerta.
L'economia del primo consumatore mondiale di petrolio č cresciuta ad un tasso annualizzato del 3,5% nel periodo luglio-settembre, oltre le stime di un'espansione del 3,3%.
Intorno a mezzogiorno il derivato sul greggio Usa con scadenza dicembre cede 40 centesimi circa a 79,46 dollari il barile dopo essere stato scambiato sopra il livello chiave di 80 dollari a inizio seduta. Il futures sul Brent londinese perde circa 50 cent a 77,50 dollari.