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Venerdì 30 Ottobre 2009, 8:53
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L'indice Ftse Mib è arrivato ieri a lambire l'area dei 22.000 punti, dando vita ad una prima reazione dopo diverse sedute vissute tutte al ribasso. La correzione è ormai prossima alla conclusione o è destinata a proseguire nel Crediamo che la correzione non sia ancora terminata perché questa volta non si è trattato di un semplice alleggerimento di posizioni dovuto a eccessi statistici raggiunti sugli oscillatori e sui prezzi. Dietro c'è stato qualcosa di davvero consistente e mi riferisco al calo registrato dalla fiducia dei consumatori elaborata in America dal Conference Board. Il dato, contrariamente alle attese che parlavano di un allungo fino ai 54 punti, è sceso dai 53,4 di settembre a 47,7 punti. Un segnale da vagliare attentamente perché questo è uno specchio fedele di come spenderanno i consumatori americani che, ricordiamolo, sono quelli che muovono il mercato e l'economia. Oltre a ciò, da un'attenta analisi della componente aspettative, notiamo che anche questa è scesa parecchio, passando da 73,7 a 65,7 punti. Quando si diceva che gli effetti del tasso di disoccupazione sempre più crescente si sarebbero sentiti più avanti, di fatto adesso si iniziano ad avvertire. Per ora si è avuta una corposa correzione sui listini anche se la stessa era già iniziata da qualche giorno, ma nelle ultime due sessioni ha assunto una significativa consistenza. La discesa è stata interrotta ieri dal positivo dato sul PIL americano, in crescita del 3,5% nel terzo trimestre. Questo, unitamente a delle situazioni di eccesso createsi nell'intraday, ha fatto sì che ieri abbiamo assistito ad un deciso recupero, specie in America. Per ora siamo ancora in un contesto correttivo della fase discendente, alla luce anche del ribasso registrato nelle ultime giornate. Guardando ai livelli degli indici più importanti e in particolare del Ftse Mib, quali sono le sue attese nel breve? Quali le aree di prezzo da monitorare con maggiore attenzione ora? Dal punto di vista tecnico, ci aspettiamo che il rimbalzo avviato ieri possa trovare esaurimento già nella sessione odierna. La discesa dell'indice S&P500 si è fermata nella giornata di mercoledì scorso sul supporto dinamico ascendente che unisce tutti minimi crescenti dal 17 agosto in poi. Il suddetto livello è stato testato per quattro volte e sarà importante vedere ora riusciremo a tornare al meno al di sopra dei 1.070/1.075 punti. In caso di esito positivo l'indice potrà andare ad aggiornare i massimi di periodo, mentre in caso contrario si potrebbe innescare una successiva correzione che porterà al cedimento del livello dinamico di cui parlavo prima. Sarà possibile di conseguenza il raggiungimento di target anche più bassi di quelli visti fino ad ora, con possibile approdo in area 1.000. Parlando dell'indice Ftse Mib, la soglia da riconquistare è quella dei 23.500/23.750 punti, e se le quotazioni torneranno al di sopra di quest'area, si potrà rivolgere l'attenzione ai 24.000/24.500, ossia ai massimi dell'anno visti intorno alla metà di ottobre. In assenza di ciò, notiamo che la serie di massimi e minimi crescenti è già stata interrotta perché con la chiusura di mercoledì in area 22.300, siamo andati al di sotto del precedente minimo dei 23.050 punti, risalente al primo ottobre. Vale la pena ricordare che il nostro indice aveva sottoperformato il resto del mercato nell'ultimo periodo, per cui era abbastanza fisiologico che dovesse pagare dazio. Vale la pena comunque tenere ben presenti i livelli da monitorare ora, rappresentati dai 23.500/23.750 di resistenza, quale probabile area di attrazione per un rimbalzo. Se l'indice riuscirà a riportarsi su questi valori, allora si potrà capire se ci saranno le forse per proseguire verso l'alto o se invece si svilupperà un'ulteriore fase ribassiste che preconfigurerebbe la tipica correzione in tre onde. A, B, e C. In generale, in questa fase, passata l'emotività legata al PIL Usa di ieri, mi aspetto che le vendite possano tornare a prevalere sugli acquisti, spingendo così l'indice Ftse Mib a segnare nuovi minimi rispetto a quelli segnati mercoledì scorso in chiusura di sessione. In considerazione di quanto detto fino ad ora, quali strategie suggerisce di adottare nell'approccio dei singoli titoli? Il nostro consiglio è quello di continuare a prediligere titoli maggiormente difensivi quali Terna (Milano: TRN.MI - notizie) , Snam Rete Gas (Milano: SRG.MI - notizie) , Prysmian (Milano: PRY.MI - notizie) , Ansaldo STS (Milano: STS.MI - notizie) e Campari (Milano: CPR.MI - notizie) , che quest'anno hanno dimostrato di saper reggere meglio nelle fasi di ribasso. Più in generale, se si hanno posizioni in portafoglio, consigliamo di alleggerire quelle sui titoli bancari che sono tra le storie che hanno performato meglio. Questo nonostante anche ieri siano arrivati buoni segnali ad esempio su Banco Popolare (Milano: BP.MI - notizie) che si è visto migliorare il prezzo obiettivo da Ubs (Virt-X: UBSN.VX - notizie) a 6,3 euro. Il titolo viaggia già su livelli interessanti e in caso di cedimento dei 6 euro sarà bene attendere un ulteriore ritracciamento verso i 5,15/5,2 euro, dove si potrà costruire la seconda parte della posizioni, Consigliamo di non entrare da subito con tutto il capitale, adottando piuttosto una strategia di acquisti da realizzare su più livelli. Sempre tra i bancari parliamo anche di Unicredit (Milano: UCG.MI - notizie) che non è molto distante da aree di prezzo molto interessanti quale quella di 2,08/2,1 euro e ci aspettiamo ora un rimbalzo fino ai 2,45 euro, con successivo ritorno sui 2,1 euro, dove sarà da comprare senza titubanze. Per il momento è bene comunque mantenere la strategia suggerita prima che porta a puntare l'attenzione sui titoli difensivi di cui parlavo poc'anzi. Particolarmente interessante è Snam Rete Gas che nel mese di ottobre è stato protagonista di forti volumi di scambio. Il titolo ha trovato una valida resistenza a 3,35 euro tra settembre e ottobre e contiamo di tornare su questi livelli di prezzo e in caso di rottura di avere ulteriori spazi di apprezzamento verso i 3,45/3,5 euro. Diversamente, sarà possibile debolezza, ma non un'inversione vera e propria, in caso di cedimento dei 3,2 euro, soglia molto solida che, se raggiunta, potrà essere sfruttata per nuovi ingressi. Il titolo è impostato positivamente e sicuramente non è tra quelli che performano meglio, ma in questa fase in cui ci attendiamo un assestamento del mercato, sarà sicuramente da prediligere Snam Rete Gas. In vista di un atteggiamento difensivo, consiglierebbe di puntare anche su una storia come Enel (Milano: ENEL.MI - notizie) ? Enel, da un punto di vista di lungo periodo, deve essere sempre presente nel portafoglio di un investitore perché offre un ottimo rendimento annuale. Nell'ultimo periodo, con il riavvicinamento dei 4 euro e con l'allentamento delle pressioni statistiche sui principali oscillatori, crediamo che il titolo sia tornato ad essere molto interessante anche dal punto di vista speculativo. In area 3,95/4 euro abbiamo un livello molto interessante in corrispondenza del quale potremo vedere di che pasta è fatta la struttura rialzista in essere dallo scorso marzo. Conferme in tal senso non faranno altro che rafforzare la struttura, favorendo così ritorni dapprima sui 4,2 euro, fino ai 4,37/4,4 euro nella migliore delle ipotesi. Qual è il suo giudizio su Telecom Italia (Milano: TIT.MI - notizie) alla luce dell'evoluzione delle ultime sedute? Consiglierebbe di effettuare nuovi acquisti sui prezzi attuali? Avevamo posto l'accento sul fatto che il raggiungimento di area 1,2 euro avrebbe dovuto indurre ad un atteggiamento di cautela, dopo la buona performance realizzata tra agosto e settembre. Il titolo è riuscito a spingersi fino all'area di 1,25 euro, raggiunta la quale sono scattate numerose prese di beneficio che hanno portato i corsi verso 1,1/1,12 euro. Tutta la fascia compresa tra i livelli attuali e 1,07 euro, sarà da sfruttare per accumulare nuove posizioni, anche perché si tratta di prezzi che dovrebbero essere mantenuti da Telecom Italia, a patto che non giungano notizie esogene che vadano a sconvolgere la tranquillità che il titolo si è ricostruito. Il titolo dunque si può acquistare nell'ottica di un ritorno in area 1,2/1,25 euro, da sviluppare da qui a fine anno. Per ulteriori informazioni visita il sito di Trend Online Scopri le migliori azioni per fare trading questa settimana! |
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