|
Finanza personale
  Mutui
  Prestiti
  Assicurazioni RC Auto
  Carta di credito
  Conti deposito
  Mercato Immobiliare
  Fisco
  Tfr e fondi pensione
Notizie sui mercati
  Milano
  New York
  Francoforte
  Londra
  Parigi
  Tokyo
Y! Finanza sul cellulare
var Yahoo! Go: News 24h 7/7
Quotazioni
  S&P/Mib
  Mibtel
  Mercati Europei
  Mercati Usa
  Mercati Internazionali
  Fondi comuni
  Convertitore valute
Approfondimenti
  Forum e archivio
  Analisi tecnica
  I titoli del giorno
  Risultati societari
  Rating
  Rassegna stampa
  Settori industriali
Le nostre fonti
  Video:
  ANSA
  Class CNBC
  Agenzie:
  ADN Kronos
  Agi
  Ansa
  Asca
  MF/Dow Jones
  Reuters
  Siti Web:
  Bluerating
  BluInvest.com
  ETFWorld
  Finanzablog
  Finanza.com
  FinanzaWorld
  Intrage
  Italia Oggi
  Morningstar
  Soldiblog
  Trend Online
  Periodici:
  Certificate Journal
  ETFNews
  FCWorld
  Finanza.com Magazine

RC AUTO
Assicurare rimane un obbligo

di Fausta Chiesa

Una recente sentenza della Corte di Giustizia dell’Unione Europea ha salvato la legge italiana che obbliga le compagnie assicurative a stipulare a chiunque lo richieda una polizza Rc Auto. Alcune compagnie straniere che operano anche nel nostro Paese avevano presentato un reclamo all'Unione Europea, chiedendo di abolire l'obbligo a contrarre e, nel 2006, l'Italia era stata deferita davanti alla Corte di Giustizia Europea, che però ha recentemente respinto i ricorsi. L'obbligo a contrarre garantisce che tutti gli automobilisti, anche quelli più a rischio, trovino una compagnia che li assicuri, anche se a caro prezzo. Con l'abolizione dell'obbligo, il rischio era che migliaia di automobilisti giudicati più rischiosi trovassero sempre meno compagnie disposte a coprirli. Se la sentenza avesse accolto il ricorso, le compagnie avrebbero potuto rifiutare la polizza ai clienti giudicati più a rischio di sinistro e quindi non coprire particolari città d’Italia - come Napoli, ad esempio - dove il numero di incidenti è più elevato.

Confronta le polizze RC Auto e risparmia

Le compagnie di altri Paesi e piccole o nuove compagnie erano interessate a togliere l’obbligo perché volevano vendere soltanto in alcune aree geografiche più sicure oppure costruire polizze Rc auto mirate su alcuni settori di mercato, per esempio le donne o determinati veicoli. Ma per ora siamo tutti salvi.

Obbligate, ma con tariffe libere
Ma se con la sentenza rimangono obbligate a contrarre, sono comunque libere di farlo a qualsiasi prezzo. Ed è sulla libertà delle tariffe che si basa la motivazione della sentenza: “la normativa italiana impone a tutte le assicurazioni l'obbligatorietà di assicurare tutti i proprietari di veicoli residenti in Italia, ma vieta di applicare tariffe differenziate in funzione di statistiche storiche del costo medio del rischio nell'ambito di categorie di assicurati definite in maniera sufficientemente ampia”. E infatti le statistiche sulle tariffe dimostrano che nelle città rischiose si paga di più. Secondo i dati di Altroconsumo, se si prende come riferimento un diciottenne neopatentato con classe di ingresso bonus malus 14, il premio medio Rc auto differisce a seconda della città: a Milano paga 1.600 euro, a Palermo 2.000 euro, a Roma 2.350 euro e a Napoli 3.200. A onor del vero, sul fronte delle tariffe va detto che stanno scendendo. "I premi sono già scesi", ha detto Fabio Cerchiai, presidente dell'Ania, che per quest'anno prevede che la situazione sarà stabile. Il problema è che i sinistri, che stavano diminuendo, hanno invertito la rotta e se non scendono i sinistri è difficile che possano scendere anche i premi. La conferma che i premi stanno scendendo proviene anche dal presidente di Altroconsumo. “E’ vero - conferma Paolo Martinello, presidente di Altroconsumo - ma se la sentenza della Corte di Giustizia è positiva perché salva le città a rischio, è anche vero che ha come conseguenza quella di scoraggiare l’arrivo in Italia di compagnie straniere e quindi di limitare la concorrenza”. E se c’è meno concorrenza, è meno facile che i prezzi scendano. E se i premi a Napoli sono elevatissimi, il pericolo è che l’automobilista non stipuli alcuna polizza e rimanga scoperto e fugga in caso di incidente.

Specializzati nei bad risk, così funziona negli altri Paesi europei
Ma se per avere più concorrenza bisogna eliminare l’obbligo a contrarre chi stipulerà una polizza ai guidatori più rischiosi? “Succederà come avviene negli altri Paesi - spiega Martinello - dove alcune compagnie di sono specializzate nella gestione dei cosiddetti , cioè decidono di operare in quel mercato, che ovviamente avrà polizze più costose”. L’obbligo a contrarre è un’anomalia italiana, esiste praticamente soltanto nel nostro Paese, negli altri Paesi europei le compagnie possono rifiutarsi di stipulare una polizza. Ma anche senza obbligo anche il pluri-sinistrato più indisciplinato trova comunque chi lo assicura, anche se a caro prezzo.



CERCA MUTUI
Richiedi online il tuo mutuo e risparmia

Finalità
Tipo di tasso

powered by: MutuiOnline

NOTIZIE E CLASSIFICHE di FORBES
I più ricchi del mondo - 2009
I più ricchi del mondo - 2008
Scopri i Self-Made Men
Le mosse per investire bene
  

Copyright © 2009 Yahoo! - Tutti i diritti riservati.
Importante: leggere la liberatoria e la nota sui Fornitori di quotazioni, analisi e notizie.
Elenco delle Borse mondiali coperte da Yahoo! Finanza con i rispettivi minuti di ritardo.
La Tua Privacy - Testo Aggiornato    Domande e commenti