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ASSICURAZIONI Le infrazioni più frequenti commesse dagli italiani
in collaborazione con 6sicuro.it
Agli italiani piace superare i limiti di velocità, guidare senza allacciare le cinture di sicurezza e passare con il semaforo rosso. Peccato che, con queste violazioni del codice della strada, abbiano perso oltre 18 milioni di punti dall’entrata in vigore della patente a punti nel luglio 2003.
La “classifica” delle infrazioni più frequenti dal 2003 al dicembre 2007 può essere così completata:
mancato rispetto dello stop;
utilizzo del cellulare senza auricolare;
sosta negli spazi riservati ai disabili;
circolazione fuori dai centri abitati senza fari accesi (quasi a sorpresa, quest’ultima violazione fa registrare oltre 200 mila multe).
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Ma non è tutto: superare di oltre 40 km/h il limite di velocità è costato ben 2 milioni di punti, mentre sostare negli spazi riservati ad autobus e tram, guidare senza occhiali da vista per chi ne ha l’obbligo oppure senza casco ha portato alla notifica di oltre 1,2 milioni di multe. Le infrazioni per guida in stato di ebbrezza sono state oltre 81 mila, per un totale di oltre 850 mila punti persi.
L’unica nota positiva è data dalla diminuzione del 30,2% delle cosiddette vittime delle “stragi del sabato sera”, anche se negli anni il calo è sempre meno sensibile.
Introdotta per ridurre le violazioni del codice della strada e cercare di risparmiare vite umane, la patente a punti non fa purtroppo più paura a nessuno, complici anche tutti gli stratagemmi trovati per non perdere punti, dall’addebitare la colpa a ignari nonnini fino al pagare di più senza dichiarare chi era alla guida!
Le regole, inoltre, tranquillizzano anche i più indisciplinati, visto che, se si rispetta il codice, dopo due anni si torna a quota 20, e non solo: ogni biennio si ottengono 2 punti in omaggio. Questo “premio” è già stato elargito a ben 58 milioni di guidatori.
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