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Marketplace
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Una delle nuove parole che la Net Economy ha portato alla ribalta è Marketplace.
Un Marketplace, come suggerisce la parola, è un punto di incontro per le aziende, una sorta di piazza virtuale dove i vari soggetti dell'e-commerce Business-to-Business (B2B) si possono incontrare ed allacciare contratti per lo scambio di beni e servizi.
Visto con gli occhi di chi è abituato ad operare nella "Old Economy", il marketplace potrebbe essere paragonato ad un mercato all'ingrosso.
Il paragone è calzante se si tengono in considerazioni le peculiarità dell'aggettivo "virtuale" connesso a questo genere di servizi.
In un mercato all'ingrosso tradizionale il grossista deve riuscire non solo a vendere ad un ottimo prezzo, quantomeno simile a quello praticato dalla concorrenza, ma ha anche l'onere di dover attrarre il dettagliante studiando la posizione fisica della propria bancarella, ottimizzando la propria collocazione e visibilità evitando il rischio di rimanere "nell'ombra".
Il dettagliante, invece, munito di pazienza, deve riuscire a visitare tutte le "location" dei grossisti, raccogliere l'intero materiale informativo, colloquiare con ognuno di essi per strappare sconti e particolari condizioni.
Per entrambi i soggetti coinvolti, quindi, il lavoro è dispendioso sia in termini di tempo di "navigazione" della location fisica sia per gli enormi costi connessi alla gestione logistica della struttura espositiva.
In un marketplace, la virtualità diventa il fattore vitale per il risparmio di tempi e costi. Innanzitutto perché un marketplace è localizzato non in un "posto fisico" ma su Internet e si muove con i tempi della rete: è attivo 24 ore su 24, può essere visitato sempre e da qualsiasi luogo, non ha pause essendo funzionante 365 giorni l'anno.
In più un marketplace non è solo il luogo di incontro degli operatori, ma anche e soprattutto il punto di unione di offerta e domanda.
Per l'espositore (detto anche "seller") è il marketplace stesso (o meglio, la società che lo gestisce) a curarsi e preoccuparsi del fatto che le funzioni di contrattazione siano attive, che il luogo di incontro sia ben visibile e visitato, ad organizzare ed archiviare materiale informativo e, spesso, a gestire gli stessi strumenti di pagamento e contrattazione.
Per il "dettagliante" (o buyer) La ricerca di beni o servizi da acquistare non richiede lunghe visite presso tutti i possibili fornitori: è la stessa struttura informatica che ospita il marketplace a fornire strumenti di ricerca in tempo reale delle migliori offerte degli espositori.
Il vantaggio per il venditore e per l'acquirente è quindi notevole: innanzitutto vengono ad essere tagliati tutti i costi fissi delle tradizionali strutture logistiche.
La comunicazione e l'informazione circa le offerte sono ottimizzate ed avvengono in tempo reale; questa riduzione dei tempi di ricerca gioca a vantaggio sia di chi acquista, che può così ottenere la miglior offerta sul mercato, sia di chi vende, che può contare sull'effettiva e tempestiva diffusione delle proprie offerte qualsiasi sia la propria posizione "fisica" all'interno dell'architettura tecnologica del marketplace.
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