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CONTI CORRENTE Contanti e libretti al portatore,
ecco come fare dal 30 aprile
di Luigi dell'Olio
Ancora qualche ora e poi tutte le regole su assegni e pagamenti in contanti andranno in soffitta. Dal 30 aprile, infatti, entrano in vigore le norme sull’antiriciclaggio contenute nel Dlgs 231/2007. Una rivoluzione copernicana per milioni di cittadini, alla quale è bene arrivare preparati, in modo da evitare di incorrere nelle pesanti sanzioni previste.
Assegni irregolari: multe fino al 40% dell’importo
L’obiettivo principale della normativa è tracciare i pagamenti per contrastare i fenomeni criminosi. Così, tutti gli assegni pari o superiori a 5mila euro diventano non trasferibili e devono indicare il nome e la ragione sociale del beneficiario. Gli assegni in nostro possesso possono essere utilizzati fino al loro esaurimento, ma se superano la soglia prefissata diventa necessario inserire la clausola “non trasferibile” accanto al nome e alla ragione sociale del beneficiario. Gli assegni emessi con la dicitura “a me medesimo” vengono considerati come non trasferibili, per cui possono solo essere incassati in banca o alla posta, ma non girati ad altri. I carnet emessi dopo il 30 aprile conterranno già la voce “non trasferibile”. Chi lo vorrà, potrà utilizzare gli assegni non trasferibili per un ammontare inferiore a 5mila euro, ma per farlo dovrà fare ogni volta una domanda scritta alla propria banca. L’emissione di ciascun assegno in forma libera dovrà inoltre essere accompagnata da un bollo di 1,50 euro.
Le stesse regole valgono per i vaglia postali e cambiari. L’uso non corretto degli assegni comporta sanzioni pecuniarie che possono arrivare al 40% dell’importo . La mancanza del codice fiscale del girante comporta la nullità delle girate e, dunque, l’impossibilità di incassare l’assegno.
Libretti al portatore per piccoli risparmiatori
La normativa limita anche l’utilizzo dei libretti al portatore. Dal 30 aprile non sarà più possibile aprirne uno di importo pari o superiore a 5mila euro. Chi possiede vecchi libretti con somme superiori alla soglia indicata, ha tempo fino al 30 giugno 2009 per prelevare la somma eccedente o trasformarli in libretti nominativi. In caso di cessione del libretto, inoltre, d’ora in avanti diventa necessario comunicare entro 30 giorni alla banca i dati identificativi del beneficiario. Chi non rispetta queste regole, va incontro al rischio di una sanzione che può variare tra il 20 e il 40% del saldo.
Contanti: attenzione a come li spendete
Dall’entrata in vigore della normativa, i trasferimenti di contanti non potranno superare quota 5mila euro (contro i 12.500 euro attuali). Occorre prestare attenzione al cumulo dei trasferimenti, ad esempio se si paga l’autovettura in due rate (in contanti) da 3mila euro.
Condizioni più stringenti sono previste per i pagamenti attraverso “Money transfer”: in questi negozi sarà possibile trasferire in contanti al massimo 2mila euro. Se si vorranno inviare importi pari o superiori a 2mila euro e inferiori a 5mila andranno consegnati all'agente o all'intermediario in questione documenti idonei a comprovare che l'operazione è congrua e giustificabile rispetto al profilo economico dell’ordinante.
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