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COSTO DELLA VITA La vita costa cara in Europa,
parola di panino
di Luigi dell'Olio
In Europa la vita costa cara, molto più che negli Stati Uniti e in Cina. Parola di Big Mac, il più celebre panino in vendita da Mc Donald’s. Non è un semplice gioco estivo, se a certificare questo dato è nientemeno che il serissimo Economist. L’autorevole settimanale inglese, presente sotto il braccio di tutti i professionisti della City, calcola da tempo il potere d’acquisto nei principali Paesi del mondo in base al prezzo, appunto, del Big Mac.
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Il ragionamento alla base è semplice, quanto efficace. Trattandosi dell’identico prodotto venduto a prezzi diversi in tutti i Paesi del mondo, il panino della catena di fast-food rivela le differenze di prezzi e di valore della propria divisa. Così gli esperti dell'Economist hanno pensato bene di costruire un indice, il Big Mac Index, ricavandone conclusioni sulla competitività delle imprese e la ricchezza delle persone.
Un esempio per capire meglio:
Supponiamo che un Big Mac, nell'area Euro, costi in media 4,62 Dollari USA (pari a Euro), mentre negli Stati Uniti il costo sia di 3,57 Dollari USA (pari a Euro). A questo punto il rapporto di 1,294 (4,62 diviso 3,57), prova che l'Euro è attualmente sopravvalutato di qualche decimo di punto.
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Euro a caro prezzo
L'attuale elevato valore dell'Euro penalizza l’economia e le imprese europee nel confronto con la concorrenza statunitense, rafforzata dalla propensione dell’amministrazione a stelle e strisce a favorire la svalutazione della banconota verde. Un dollaro a basso prezzo, infatti, favorisce le esportazioni americane nel mondo, in quanto i prodotti “made in Usa” vengono a costare meno rispetto ai concorrenti europei. Non solo. Considerato che gli statunitensi sono i principali consumatori al mondo, la produzione interna è più competitiva dei prodotti che arrivano dall'Europa, per cui le aziende americane in questo modo riescono a resistere alla crisi meglio delle altre. Quindi possono raddrizzare i conti e limitare i licenziamenti. Il discorso opposto vale per l’Europa, il grande competitor dell’economia statunitense.
L’impatto sui consumatori
Detto delle imprese , vediamo invece qual è l’impatto sui consumatori di Eurolandia. Chi punta ad acquistare prodotti realizzati negli Stati Uniti potrà spuntare prezzi migliori, tanto che negli ultimi due anni è cresciuto il numero di italiani che hanno acquistato una casa negli Usa. Lo stesso vale per chi vuole organizzare un viaggio Oltreoceano. Tuttavia, i consumatori sono anche lavoratori, per cui se l’economia europea va male, è un danno per tutti perché si perdono posti di lavoro e, quindi, ci sono meno soldi a disposizione per i consumi.
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Gli altri Paesi
La politica della moneta debole è perseguita con insistenza anche in Cina, dove il prezzo di un Big Mac si aggira a quota 12,5 Yuan, pari a 1,83 Dollari USA, la metà degli Stati Uniti e poco più di un terzo rispetto al Vecchio Continente. Ancora meno competitive sono la Corona danese, la Corona svedese e il Franco svizzero, la moneta più apprezzata. Rispetto agli anni precedenti ha guadagnato in competitività la Sterlina inglese, vicina ad allinearsi al Dollaro USA e meno sopravvalutata dell’Euro.
Ecco i prezzi del Big Mac nei principali Paesi del mondo (in Dollari USA):
| Valuta | Costo Big Mac | Cambio Big Mac | Cambio Ufficiale |
| USA | 3,57 | 1 |
| Euro | 4,62 | 1,29 | cambio Euro/USD aggiornato |
| Australia | 3,37 | 0,94 | cambio AUD/USD aggiornato |
| Cina | 1,83 | 0,51 | cambio Yuan/USD aggiornato |
| Giappone | 3,46 | 0,97 | cambio Yen/USD aggiornato |
| Regno Unito | 3,69 | 1,03 | cambio GBP/USD aggiornato |
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