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CELLULARI Cellulari, addio vecchie tariffe
di Fiammetta Fontana
Vecchia tariffa del telefonino particolarmente conveniente? Settembre porta brutte sorprese. Tim e Vodafone hanno annunciato ritocchi all’insù. Per entrambi i gestori sono interessate le cosiddette tariffe «fuori mercato», quelle cioè che non potevano ormai essere sottoscritte da anni. Al ritorno dalle vacanze il colosso britannico, che ha annunciato aumenti anche nel Regno Unito a partire dal 1 settembre, rimodulerà in Italia alcuni piani tariffari.
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Dal 1 ottobre, pertanto, circa 5-6 milioni di clienti Vodafone con “ricaricabili” (su un totale di 30 milioni di Sim del gruppo attualmente in circolazione in Italia) dovranno dire addio a 31 vecchi piani tariffari nati tra il 1998 e il 2003, oggi non più in commercio, che saranno accorpati in 7 nuovi piani, semplificati, ma con caratteristiche di fondo simili ai precedenti. Nel passaggio lo scatto alla risposta passerà a 16 centesimi (dagli attuali 15 o 10 centesimi), mentre scenderà a 10 centesimi (dagli attuali 12 o 15) il costo degli sms. I clienti sono stati avvisati delle modifiche via sms, stesso metodo utilizzato anche dall'operatore del gruppo Telecom.
Nelle settimane scorse Tim ha inviato messaggini a oltre 3 milioni di clienti per annunciare ritocchi tariffari dall’8 settembre. Le tariffe di 10 vecchi piani, anche in questo caso considerati fuori mercato, saranno riviste al rialzo con un aumento di 0,05 centesimi al secondo, cioè 3 centesimi al minuto, inclusa Iva.
Wind e “3” non cambiano
È la più grande rivoluzione tariffaria in Italia da quando i cellulari sono entrati nel nostro modo di essere. Se insoddisfatti degli aumenti, i clienti Tim e Vodafone saranno liberi di cambiare piano tariffario, passando alle nuove offerte o di abbandonare l'operatore senza alcun tipo di penale o costo aggiuntivo. Tutto tranquillo per quanto riguarda gli altri operatori, né Wind né '3' dovrebbero avere in programma cambiamenti.
La decisione dei due gestori è all’esame della Procura di Roma. Il Codacons si augura “che la Procura faccia chiarezza appurando, inoltre, se l'operazione messa in atto da Tim e Vodafone non sia in violazione della legge sulla concorrenza e non nasconda un accordo tra i due gestori”. L'associazione dei consumatori ha lanciato quindi una “campagna di boicottaggio” e chiede ai clienti di telefonia mobile un repentino passaggio ad altri gestori.
Gli operatori virtuali costano meno
Tra questi, i più convenienti sono gli operatori mobili virtuali: arrivati nel nostro Paese da un anno, hanno già un milione di clienti. La Coop ha venduto 170mila Sim CoopVoce e dà la possibilità di ricaricare attraverso i centri della distribuzione. Lo stesso fanno Carrefour e Auchan. Dal novembre scorso, è attivo anche Posta Mobile, che ha già venduto 450 mila Sim. Per dare un’idea delle tariffe, le Poste offrono un piano tariffario per chi associa la Sim mobile alla carta PostePay o al Bancoposta che va dai 6 centesimi, se si chiamano altri clienti delle Poste, a un massimo di 16 centesimi al minuto senza scatto alla risposta. L' ultima offerta è quella di Autostrade, che propone un servizio collegato al Telepass.
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