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TRUFFE Occhio agli Euro falsi!
di Fiammetta Fontana
Una casa-vacanza di gran lunga più deludente di quella reclamizzata. Il baglio perso all’aeroporto. Il tour operator che non tiene fede alle promesse sulla qualità del servizio. Può bastare poco per trasformare un periodo di piacere e relax come la vacanza in un incubo. Ecco perché è importante prendere le giuste precauzioni per evitare di correre rischi eccessivi e tutelarsi in caso di imprevisti.
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Tutele nei viaggi organizzati
Se la vacanza è stata organizzata da un tour operator e ci si rende conto che la qualità del servizio (dall’alimentazione alle condizioni dell’alloggio, al rispetto degli orari nei trasporti) non corrisponde alle condizioni previste, la prima cosa da fare è contattare l’esercente del pacchetto per invitarlo a risolvere i problemi. Se questo non è sufficiente, il passo successivo è raccogliere prove del disservizio scattando foto o riprendendo con una videocamera. Una volta tornati a casa, questa documentazione potrà essere al reclamo, che andrà inviata all’agenzia entro dieci giorni lavorativi tramite raccomandata con ricevuta di ritorno. Inoltre, il viaggiatore che si è affidato a un tour operator può contare sulla copertura del Fondo nazionale di garanzia del turista, che interviene sia in caso di fallimento dell’operatore turistico, sia di inosservanza degli obblighi contrattuali e organizzando il rimpatrio del turista in viaggio all’estero. Per accedere a questa copertura, occorre che l’agenzia viaggi organizzatrice sia autorizzata all’esercizio dalla regione. In caso contrario, non sarà previsto alcun rimborso. Pertanto, una volta entrati in negozio, è bene accertarsi che sia presente l’autorizzazione. Oltre al fondo, il turista potrà rivolgersi a un’associazione di consumatori, che offrirà assistenza legale a costi mediamente inferiori rispetto alla media.
Occhio a bagagli e alla multiproprietà
Una delle situazioni più soggette a contestazioni è la vacanza in multiproprietà, vale a dire le ville a disposizione di ciascun proprietario per un periodo limitato dell’anno. Spesso queste vacanze sono organizzate da società che nascono e muoiono nel giro di poche settimane, rendendo di fatto quasi impossibile una tutela giudiziaria contro le truffe. Il consiglio è di prestare estrema attenzione prima di firmare, anche perché le truffe nel campo si sono fatte sempre più affinate: spesso ormai non si offre più l’acquisto vero e proprio, ma si vende il diritto di godimento per una settimana all’anno “previa disponibilità” dell’organizzatore. Proprio intorno a questa voce si gioca la discrezionalità dell’organizzazione e la relativa truffa.
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Lo smarrimento dei bagagli è un’ipotesi frequente per chi viaggia in aereo, a maggior ragione se effettua uno o più scali intermedi. Al di là della responsabilità a carico della compagnia aerea, è possibile sottoscrivere una polizza che offre una disponibilità immediata di liquidità per acquistare vestiti e altri oggetti di uso quotidiano: il costo solitamente varia dai 20 ai 40 euro, con possibilità di sensibili risparmi per i pacchetti famiglia destinati ad almeno tre membri.
Chi si appresta a fare un viaggio all’estero, qualunque sia la formula prescelta, farebbe poi bene a informarsi sulla normativa del paese che lo ospiterà. Non tutto ciò che è legale in Italia, lo è anche altrove, soprattutto nei paesi al di fuori dell’Unione Europea. E ciò che da noi viene sanzionato dalla materia amministrativa, in altre nazionali rientra nella materia penale.
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