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CELLULARI Chiamare dall'estero costa meno
di Luigi dell'Olio
Quest'estate 2009 ha portato con se un taglio fino al 60% per i costi delle telefonate in roaming all'interno dell'Unione Europea. Gli operatori di telefonia mobile devono infatti adeguarsi a quanto stabilito dalla Commissione Europea, fissando i costi standard massimi delle chiamate ai limiti stabiliti o poco sotto.
Lo scorso 8 giugno i Ministri dei ventisette Stati membri dell’Unione Europea hanno infatti adottato le nuove regole sul roaming nell’UE, in base alle quali si abbassa il tetto massimo sui costi applicati per le tariffe in roaming, siano esse relative all’invio di sms, alle chiamate oppure al collegamento via internet. Grazie alle nuove regole in vigore dallo scorso 1 luglio, tra riduzioni tariffarie e fine degli addebiti automatici, il roaming quest'estate costerà fino al 60% in meno.
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Le nuove regole per le chiamate e gli sms
In particolare, il nuovo regolamento sul roaming prevede che gli utenti non pagheranno più di 0,11 euro, iva esclusa, per ogni messaggino inviato da uno stato estero della UE, rispetto invece agli 0,28 euro che si pagano oggi in media. Sul territorio nazionale in particolare, in base all'ultima indagine conoscitiva realizzata da Agcom (Autorità per le garanzie nelle comunicazioni) e Antitrust, il prezzo medio si aggira intorno ai quindici centesimi e in altri Paesi europei raggiunge addirittura anche i trentacinque centesimi.
Inoltre i prezzi delle chiamate effettuate in roaming diminuiranno notevolmente dal momento che le tariffe massime, oggi fisse rispettivamente a 0,46 e 0,22 euro per le chiamate ricevute e effettuate all’estero, scenderanno a 0,43 e 0,19 euro dal 1° luglio 2009, a 0,39 e 0,15 euro dal 1° luglio 2010 e a 0,35 e 0,11 euro dal 1° luglio 2011.
Novità anche in materia di traffico dei dati
Inoltre, i consumatori potranno navigare su internet, scaricare film o mandare le foto delle vacanze con il cellulare con più tranquillità e senza aspettarsi brutte sorprese. Si riducono infatti sostanzialmente i prezzi del roaming per i dati, ossia il costo da sostenere per navigare su internet o scaricare film con un telefono cellulare all’estero, vista l’introduzione di una tariffa massima all’ingrosso di 1 euro per megabyte scaricato, rispetto al prezzo medio UE di 1,68 euro per megabyte. Il prezzo massimo scenderà poi a 0,80 euro nel 2010 e a 0,50 euro nel 2011 e dovrebbe consentire ulteriori diminuzioni delle bollette.
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Il principio della fatturazione al secondo
In base alle nuove regole, gli operatori di telefonia mobile sono tenuti a fatturare le chiamate al secondo anziché al minuto, dopo i primi trenta secondi per le chiamate effettuate in roaming e dopo il primo secondo per le chiamate ricevute all’estero, consentendo in tal modo sensibili risparmi agli utenti di telefonia mobile del vecchio continente. Con l’attuale metodo di fatturazione al minuto invece i consumatori pagano circa il 20% in più rispetto alla durata effettiva delle telefonate effettuate o ricevute all’estero. Inoltre gli utenti potranno evitare brutte sorprese con l’arrivo della bolletta, dal momento che avranno la possibilità di scegliere un meccanismo di interruzione del servizio al raggiungimento della fattura di cinquanta euro, tranne che non optino per un massimale superiore. Gli operatori hanno tempo fino a marzo 2010 per attuare queste misure chiaramente tutte finalizzate a una maggior trasparenza del mercato della telefonia mobile dal momento che questo intervento, incentivando la competizione tra gli operatori, potrà consentire prezzi finali più trasparenti e contenuti.
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