Siete in procinto di partire per un viaggio all’estero e non sapete come muovervi? Abbiamo messo a punto una serie di consigli utili a soddisfare tutte le esigenze.
Cominciamo da qualche premessa. L’avvento dell’euro ha semplificato la vita ai viaggiatori che scelgono come destinazione un paese che adotta la moneta unica. Ma in molti casi, l’euro può essere utilizzato anche nei paesi vicini a quelli di adozione. Occorre dunque informarsi prima di partire perchè potrebbe non essere necessario cambiare valuta. La seconda premessa è che in viaggio è bene dimenticarsi degli assegni: le commissioni imposte dalle banche sono troppo care per rendere conveniente questo strumento. Senza dimenticare che in molti casi sono gli stessi commercianti a rifiutare questo mezzo di pagamento.
Prima di partire
È consigliabile partire con una certa disponibilità di moneta in tasca per evitare di trovarsi impreparati di fronte alle necessità più urgenti (dall’acquisto del caffè al bar della stazione di arrivo al pagamento del taxi). La somma con cui partire può essere reperita presso la propria banca. Una scelta che dovrebbe garantire anche da possibili speculazioni da parte dell’agente di cambio. Di solito la banca applica ai propri clienti solo le commissioni di cambio e di servizio (proporzionali alla somma prelevata) e agli altri aggiunge una somma forfettaria (di solito tra i 10 e i 15 euro). Inoltre è consigliabile fare la richiesta di cambio almeno due giorni prima, in modo che l'istituto di credito abbia il tempo di procurasi le valute.
Occhio ai costi
Il problema principale del cambio di valuta non riguarda il reperimento delle strutture che se ne occupano, ma le diverse politiche commissionali che registrano ampie oscillazioni. Di solito, già nell’aeroporto o nella destinazione di arrivo si trovano agenzie specializzate nei cambi: a meno di urgenze, è consigliabile non rivolgersi a queste strutture, che fanno valere la comodità di prelievo applicando commissioni più elevati. Lo stesso vale per i servizi di cambio offerti da alcuni alberghi.
Agenzie di cambio sono presenti anche nelle città di destinazione (soprattutto quelle turistiche) e praticano prezzi molto diversi tra loro, di solito compresi tra il 2 e il 5% della somma prelevata, alla quale può aggiungersi una quota forfettaria. E’ consigliabile, dunque, visitarne almeno due o tre, per poi scegliere quella più conveniente.
La moneta elettronica
In alternativa si può utilizzare la moneta elettronica, a patto che quella posseduta rientri nei circuiti internazionali. Non è possibile dire a priori se questa strada è più o meno conveniente del cambio di contante: l’unica risposta può arrivare dalla consultazione del foglio informativo allegato al contratto o contattando l’assistenza clienti dell’emittente. Ricordando comunque, che il pagamento con carta di credito o bancomat in negozio costa meno rispetto a un prelievo dall’Atm (che somma commissioni di cambio e quota forfettaria). L’utilizzo della carta di credito consente, infine, di tutelarsi da eventuali smarrimenti, con la possibilità di farsi inviare in poco tempo una copia e proseguire in serenità il viaggio.