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VALUTE
La storia dei principali tassi di cambio

di Fausta Chiesa

L’Euro è la moneta comune di 16 Paesi entrata in vigore fisicamente il primo gennaio 2002, ma nata come corso legale, e quindi con l’inizio del rapporto di cambio, tre anni prima. Vale 1936,27 lire. Da quando è entrato in vigore, nel 2002, per l’euro sono cominciati gli anni della corsa, che lo hanno portato ad apprezzarsi soprattutto nei confronti del dollaro. Nei primi 5 anni, il progresso è stato infatti del 46% sull’USD, mentre il rialzo nei confronti dello yen ha superato il 31%. L'euro ha guadagnato inoltre anche sulla sterlina, ma poco più del 7%.

Euro/dollaro
Quando nasce l’Euro, il primo gennaio del 1999, la moneta unica valeva 1,18 dollari. Dopo la sua introduzione, il tasso di scambio con le altre valute scende. Questo accade specialmente con il dollaro: l’euro scende pesantemente fino a toccare quota 0,85, per poi risalire all'inizio del 2001 fino a 0,95. Riprende poi ancora a scendere e tocca il minimo storico nell’ottobre del 2000, quando bastavano 82,30 centesimi di dollaro per comprare un euro. La svolta avviene proprio in coincidenza con l’adozione dell'euro come valuta fisica, avvenuta l’1 gennaio 2002. Anche alla luce degli scandali contabili delle aziende statunitensi (Enron, MCI Worldcom) le due valute raggiungono la parità il 15 luglio 2002, e per la fine dello stesso anno l'euro raggiunge 1,04.

Nei mesi successivi l’euro continua la sua corsa. Il 23 maggio 2003 sorpassa la quota iniziale di 1,18, a dicembre 2004 sfiora 1,37 dollari e dopo un 2005 di graduale ripiegamento, nel 2006 si porta sui 1,34 dollari. Parte della forza dell'euro era dovuta ai tassi di interesse, che in quel periodo erano più alti in Europa rispetto agli Stati Uniti, e al deficit sempre crescente della bilancia commerciale statunitense. Nonostante la Federal Reserve aumenti il tasso di sconto nel corso del 2005, per far fronte ad probabile rischio d'inflazione, il dollaro non riesce a migliorare il tasso di cambio con la moneta europea. Dal luglio del 2007 la crisi del mercato immobiliare statunitense indebolisce ulteriormente la posizione della moneta americana che tocca quota 1,37. Quando il 18 settembre 2007 la Federal Reserve abbassa il tasso di sconto di 50 punti base allo scopo di affrontare la crisi di liquidità dovuta ai mutui subprime, il dollaro si avvia su un percorso di lenta discesa. L’euro tocca il massimo storico il 15 luglio dell’anno scorso, quando supera quota 1,60. A seguito della forte incertezza economica, nel mese di ottobre 2008, l'euro comincia la discesa e si porta sotto 1,50, ma rimane comunque al di sopra di 1,25.

Euro/Sterlina
Negli anni passati aveva regolarmente fluttuato tra 1,40 e 1,50 euro. A partire dall'inizio del 2008 l'euro comincia ad apprezzarsi anche nei confronti della moneta britannica che ha portato la valuta continentale a raggiungere diversi record storici: il 30 dicembre 2008 il minimo storico di 1 EUR = 0,9804 GBP. La sterlina si riporta su valori che non si registravano dall'ottobre del 1986. Tra ottobre e dicembre 2008 l'euro si è apprezzato di oltre il 20% sulla divisa britannica (e del 30% da inizio 2008) e lo stesso andamento si è registrato anche nei confronti del dollaro USA, che si è rivalutato del 25% nello stesso trimestre e di oltre il 35% dall'inizio del 2008. Peggio è avvenuto nei confronti dello yen giapponese che da inizio anno ha avuto una rivalutazione del 70%. Un simile crollo in così breve tempo è stato peggiore persino di quello avutosi nel 1992 (anno in cui la sterlina uscì dallo SME).

Euro/Yen
Lo yen è una tra le monete più forti al mondo. Nel corso della storia, la moneta giapponese è stata ancorata al dollaro. Nel 1949, a un dollaro statunitense corrispondevano 360 yen mentre a partire dal 1971, data in cui caddero gli accordi di Bretton Woods, lo yen fu lasciato libero di fluttuare. Nel 1994 il tasso di cambio precipitò per la prima volta sotto i 100 yen. Dai minimi del 2003 ai picchi del 2007 l’indice azionario mondiale cresce del 70%, mentre lo yen nello stesso arco di tempo si è deprezzato del 25% nei confronti del dollaro, del 30% contro la sterlina inglese e del 40% nei confronti dell’euro. Attualmente lo yen si sta rafforzando. Per comperare un euro ci vogliono oggi circa 117 yen, un anno fa (febbraio 2008) ne occorrevano 160 e nel 2005 135 circa.



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